Lucca Comics and Games 2018

Ciao ragazzuoli,

Sabato scorso sono stato al Lucca Comics and Games 2018. Non lo avessi mai fatto… C’era tanta di quella gente da non potersi muovere. Code infinite per entrare nei padiglioni e acquistare fumetti. Infatti di acquisti ne ho fatti pochi… 😦


Una conferenza che non potevo perdere!

Sabato mattina, al Lucca Comics, ho assistito con interesse alla mini-conferenza di Marco Bellano, giovane docente dell’università di Padova, specializzato in Storia e critica dello spettacolo, del cinema, dell’animazione e della musica.

Il Prof. Bellano ha introdotto un personaggio fondamentale nella storia dell’animazione: Carl Stalling, innovatore e sperimentatore, autore delle musiche in Skeleton Dance, colui che inseriva sempre la musica giusta al posto giusto inventando da zero (prima con Walt Disney, poi con la Warner Bross) scenari comico-grotteschi.

La musica giusta al posto giusto

Boccherini e l’ilarità dei contrasti musicali.

Avete presente il famoso Minuetto di Boccherini? È quello che si sente sempre quando c’è la classica scena della cena tra nobili. Ecco, ma cosa succede quando al minuetto accostiamo della musica completamente diversa e distonante? Un effetto comico simile a questo (min. 0:45):

L’associazione del Boccherini con la regina, tipico esempio di nobiltà assoluta, entra in contrasto con la musica e i suoni comici associati a Porky Pig. Forte, vero?

Ciao e alla prossima! 😉


Ehi tu! …Sì, dico a te!zeroalfa copertina

Sai che stiamo lavorando ad un progetto interessante?

Si chiama libro partecipato e vedrà presto la luce.
Resta con noi! A Natale ci saranno delle sorprese!!!

 

Proteggi la mia terra (parte 2)

AvatarCiao a tutti!

Scusate il ritardo… è…l’estate arriva! 🙂

Eccoci alla seconda parte della storia.

Avevamo lasciato uno spaventoso Rin mentre minacciava il figlio del presidente della Matsudaira  Corp facendolo galleggiare in aria con la sua moto splendente.

Il ragazzo spaventato a morte implora il padre di consegnarli la Tokyo Tower perché sennò egli morirà. Ovviamente il genitore lo prende per impazzito.

Ad entrare in gioco nella storia è Tamura, una specie di tutto fare della famiglia Matsudaira che cercherà in tutti i modi di capire cosa sta capitando al signorino Takashi.

Tamura viene da un passato triste, avendo perduto suo fratello più piccolo per suicidio, si sente in debito di non trascurare i problemi del figlio del suo benefattore finché anche egli non verrà minacciato del misterioso “S”.

Ovviamente Rin cercherà di tenere alla distanza dai suoi piani tutti i ragazzi della luna, minacciando pure Tamura di non interferire nei suoi piani.

Tamura è molto legato anche ad un altro ragazzo chiamato Haruiko Kasama, cagionevole fin da bambino, dalla pelle scura somigliante a Shion della base della luna.

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Rin ed Arisu lo incontreranno per caso, ed Arisu vedrà in lui Shion.

Rin sospetterà di lui fino a coinvolgerlo nei suoi piani con la forza.

Proseguendo con la storia, facciamo la conoscenza di altri personaggi quali gli altri alieni sulla luna: Daisuke e Sakura che erano rispettivamente Shyusuran e Hiiragi.

Ed in più, Rin svela a tutti di essere stato anche lui un loro compagno alieno, bensì Shyukaido, il medico di bordo, dicendo a tutti che lui è più giovane di loro di 9 anni perché reincarnato due volte.

Ma in realtà ben presto capiamo che Rin non è altri che… Shion stesso! E che il vero Shyukaido altri non è che Haruiko.

Ma quale sarà il piano di Rin?

Perché fingersi Shyukaido e possedere la Tokyo Tower?

Beh! Leggetevi il manga e non ve ne pentirete 😉

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Il manga in Italia è edito da Panini ed è uscito con 32 volumetti  sottiletta in un’unica edizione, ma essendo molto vecchio e non avendo avuto il successo sperato, risulta introvabile… 😦 io ho la fortuna di avere quasi tutti i volumi 🙂 ben presto riuscirò a completarla.

Poi vi è un sequel, sempre edito da Panini, chiamato La luce della luna che racconta la nostra dal punto di vista di un bambino che altri non è che il figlio di Arisu con… mistero 🙂

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Spero che la storia del manga vi abbia in curiosito un po’ perché merita veramente molto!

Tchau!

Le cronache di Chihiro, la strega, il drago e le terme

Ciao a tutti!Avatar

Karumi è tornata! Come state?

Avete voglia di un po’ di animazione per condire il vostro venerdì sera? Eccovi serviti!

Quest’oggi pensavo di dirvi la mia su un altro film animato dello Studio Ghibli, forse il più famoso, creato da quella mente geniale di Hayao Miyazaki, cioè Sen to Chihiro no kamikakushi, ossia traduzione letterale in italiano in ‘la sparizione di Sen e Chihiro causata dai kami’ ma semplificata in “La città incantata”.

Il termine “kamikakushi” significa, come scritto prima, “sparizione causata da un dio/dagli dei“.

I kami infatti sono le divinità venerate dal culto Shintoista che appartengono principalmente al mondo naturale quali fauna, flora, astri e condizioni atmosferiche.

Le volpi giapponesi kitsune  ad esempio , che appaiono in un sacco di anime, secondo il folklore ammaliano gli uomini trasformandosi in bellissime donne e sono devote al kami Inari, dio (in alcune versioni dea) della fertilità e del riso.

Per cui secondo la tradizione popolare giapponese se un individuo sparisce nel nulla e poi ritorna magicamente è stato “rapito” dai kami. Ed è quello che capita alla protagonista di questo film.

 

Chihiro è una bambina di 10 anni che sta affrontando un trasloco con i genitori, ma venendo attratti da quello che sembrerebbe essere un vecchio parco dei divertimenti abbandonato finiscono col entrare in una città fantastica apparentemente deserta ma in realtà abitata da spiriti tra cui uno strano ragazzino che le dice di scappare.

I genitori della ragazzina  si nutrono senza permesso del cibo preparato per gli spiriti venendo così trasformati in maiali.  Da quel momento in poi Chihiro, grazie all’aiuto del ragazzo drago Haku ed altri personaggi, dovrà riuscire a conquistarsi la libertà sua e dei suoi genitori lavorando nelle terme della strega Yubaba che per tenerla in pugno le ruba parte del suo nome ribattezzandola Sen (cosa che si capisce solo conoscendo l’alfabeto kanji giapponese T^T che io ancora disconosco bueeh)

La città incantata” ci catapulta in un mondo fantastico popolato da spiriti erranti ed affascinanti figure folkloristiche giapponesi quali Kamaji, lo schiavo delle caldaie, lo spirito del ravanello, il kami del fiume, talmente sporco perché inquinato dagli umani, ed il “mitico” spirito Senza volto, uno dei tanti personaggi miyazakiani che non sono malvagi fino in fondo (anche se in parecchie scene fa davvero inquietudine brrr).

La musica di Hisaishi

Come sempre, la musica di Joe Hisaishi (l’idolo delle folle, ricordate? Odo le fan che lanciano i reggiseni!) segue perfettamente la vicende del film specialmente durante la scena senza dialoghi del viaggio nel treno sull’acqua dove Chihiro vi sale per incontrare la strega gemella di Yubaba  e così riuscire a salvare il suo amore Haku. Una scena così particolare e misteriosa; non viene spiegato esattamente dove porti questo treno e dove vadano gli spiriti al suo interno. Proprio per questo penso sia bellissima! Vanno in paradiso? Eppure, perché sembrano tristi…?

Miyazaki san ci lascia libera interpretazione e questo penso sia un regalo meraviglioso da parte sua! Perché la poesia non la si spiega la si sente!

Bellissime le scene di volo di Haku…

…quando è trasformato in drago, fluido come l’acqua non a caso, sopratutto in una delle scene finali dove insieme a Chihiro si ritrovano a volare in un momento toccantissimo che rivelerà il segreto celato dietro il loro legame.

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Poi è così bello vedere quante figure femminili importanti ci siano in questo film: Chihiro stessa all’inizio viziata ma poi coraggiosa, ma anche Rin, la ragazza che finisce col affezionarsi alla bambina, e la stessa maga Yubaba, dalla testa spaventosamente grande ma che in realtà è una nonnina che vizia a sua volta in suo bambino 😉

Come in una specie di Alice in Wonderland nipponico seguiamo la nostra beniamina nel suo viaggio onirico per salvare i suoi genitori ma che alla fine come in ogni viaggio dell’eroe che si rispetti servirà principalmente per cambiare se stessa.

L’affrontare le difficoltà con la sola forza di volontà ed il coraggio.

Ah! Ultima cosa! Ci tengo a precisare che codesto film è stato l’unico film giapponese a vincere l’Oscar come miglior film d’animazione! Quella statuetta starà sicuramente tenendo aperta una porta nello Studio ghibli ahaha

Quando sarà il prossimo film anime giapponese a vincere? Lo scopriremo solo vivendo 😉

Tchau!

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