Cosa bolle in pentola?

Stiamo lavorando ad un progetto rivoluzionario!!!

I libri partecipati sono il futuro!

Immagina un’esperienza di lettura unica, che alla lettura aggiunge:

  • MULTIMEDIALITÀ
  • COINVOLGIMENTO
  • GIOCO

Ma che cosa sono i libri partecipati?

Non è semplice spiegarlo, tanto vale provare. Cliccate qui e accedete alla pagina del primo libro partecipato della storia. In anteprima i primi tre capitoli di ZERO ALFA.

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LA SFIDA

Scoprite dov’è nascosto il gioco! Per i primi tre in palio gadget e sorprese.

Zero Alfa (PROTOTIPO): cap. III

Online il Capitolo Tre:
La rosa attende alla fine della strada

Il capitolo n.3 chiude il primo prototipo di libro partecipato.

Stiamo già lavorando alla versione definitiva, con illustrazioni diverse e miglioramenti grafici e di animazione notevoli.

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Il primo PROTOTIPO di libro partecipato è già online con 3 capitoli:

>> Capitolo 1

>> Capitolo 2

>> Capitolo 3

approfondisci i libri partecipati

esplora il portfolio di A.P.


La missione di A.P: dare coscienza ai libri!

Alameda Project trasforma i libri in qualcosa di più , per superare anche l’e-book. Con i libri partecipati, infatti, andiamo verso la partecipazione pura.

Il libro del futuro: emozione, coinvolgimento e partepazione.

Sarà un vero e proprio spazio per l’azione, un luogo in cui il lettore potrà compiere delle scelte, decidere come deve continuare la storia.

Sarà un contesto immersivo, fatto di animazione semplice, fumetti e piccoli giochi interni; il tutto coadiuvato dal testo in prosa, presentato a blocchi per rendere la lettura meno stancante.

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Il ruolo della concorrenza

Libri digitali interattivi a basso costo.

Non esiste un vero e proprio segmento di mercato per i libri partecipati; ce lo dobbiamo inventare. Però ci sono molte aziende che sfornano prodotti preconfezionati che però generano costi assai onerosi.

I libri partecipati, invece, saranno acquistabili a prezzi molto competitivi.

approfondisci i libri partecipati

esplora il portfolio di A.P.

Zero Alfa (partecipato): Cap. II

Online il Capitolo Due: Il tizio misterioso e l’incidente

Il primo libro partecipato sta arrivando!

I primi capitoli sono già online:

>> Capitolo 1

>> Capitolo 2

È in elaborazione il terzo capitolo, dove è previsto il primo dei vari videogame interni. Sarà una cosa strana: un videogioco in un adventure book che mescola prosa a fumetto. Davvero una cosa sperimentale, mai vista prima!

Seguite il blog alamedaproject.com per saperne di più nei prossimi giorni.

E, prima di chiudere il post, ringrazio come sempre Elettra Casini per le illustrazioni. Se non ci fosse lei non credo farei molto… Ah! E vi ricordo anche gli altri miei siti, se per caso volete conoscermi un po’ meglio:

  • la mia pagina ufficiale Facebook, sempre aggiornata, in cui trovate immagini, video, libri acquistabili e tanto altro. Mettete un simpaticissimo pollicione “MI PIACE” 🙂 per restare aggiornati sulle novità di A.P. e dei miei lavori;
  • il mio sito web personale: www.enricomatteazzi.com  dove trovate tante informazioni su chi sono e sulle mie mille attività;
  • la pagina dei Burattimatti, ovvero i burattini pazzerelli che porto con me per far sorridere i bambini nelle feste di compleanno e con spettacoli in giro 😀

Ora torno a lavorare sul capitolo tre. Un abbraccio a tutti e buone ferie! 😉

Quando devi cambiare piano

Quante volte vi è capitato di dover cambiare i piani della vostra vita? Quando sembra che le cose prendano la giusta piega, ecco che arriva il cigno nero, l’evento che cambia il corso degli eventi… È successo pure a me, molte e molte volte (purtroppo o per fortuna), ma non mi sono mai arreso e, anche adesso, continuo con il mio progetto.

Perché CI CREDO

Non mi arrendo e, anche se alcuni dicono che sono pazzo, io continuo a proporre le mie storie gratuite online; propongo le mie mille idee innovative che secondo me avranno un grande seguito nell’editoria multimediale nei prossimi anni.

AP, un progetto sempre più popolare!

Le persone che seguono alamedaproject.com crescono di giorno in giorno. È bellissimo e importantissimo diffondere un messaggio positivo per i bambini, ma non ci possiamo fermare. Vi chiedo perciò di diffondere il nostro progetto ancora di più. Insieme, possiamo fare delle cose grandissime per le generazioni future.

Tecnologia e tradizione insieme per la nuova editoria

È possibile rinnovare un’editoria vecchia e stantia? Certo che sì! Sei un illustratore o uno scrittore? Hai tante idee e desideri sperimentare le nuove tecnologie per l’infanzia? Chiedimi cosa possiamo fare insieme!  Contattarmi non costa nulla!

CONTATTATE ENRICO

Che cosa fa Alameda Project?

 

Libri partecipati

Cosa sono?

Quando ero piccolo leggere mi annoiava. A dodici anni, non mi bastava. Volevo di più! Volevo entrare nella storia. Essere io a decidere come doveva comportarsi un personaggio, che cosa doveva fare. Per questo ho iniziato a scrivere. Eppure…

Eppure questa cosa della “mancata partecipazione” mi è rimasta nel cervello e ha iniziato a roderlo come un tarlo. Così mi sono detto: devo trovare un sistema per far partecipare i miei lettori. Volevo che tutti potessero decidere la propria storia, seppur partendo da una traccia.

E finalmente, dopo più di vent’anni, la tecnologia mi ha permesso di realizzare il mio sogno. Oggi siamo vicini alla realizzazione del primo vero libro partecipato della storia. Ci stiamo lavorando in questo preciso momento, mentre state leggendo questa pagina.

Perché il libro classico è noioso? Ve lo spiego in 4 punti

  1. Il libro è un mezzo mono-direzionale: io scrivo, tu leggi. Ti annoi? Non leggere!
  2. Il libro non è partecipazione: che vuoi, cambiare la storia? Sei matto? Io ho scritto il libro. Tu leggi e non fiatare! Non ti piace? Chiudi il libro e vai a giocare!
  3. I libri non sono divertenti: vuoi divertirti? Vai dai tuoi amici!
  4. I libri sono una cosa seria. Non si può mica scherzare coi libri! Vuoi cose poco serie? Accendi la TV!

Dunque, questo è quello che percepisce un bambino pre-adolescente. E questa cosa se la porta con sé anche dopo, fino ai 35 anni circa. È chiaro che l’imprinting alla lettura va modificato. Ma come?

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