Quando non abbiamo ispirazione…

AvatarCiao a tutti!

Come state? Spero bene.

Ecco.

L’argomento che ho preparato per oggi è….. è…….. è….. uhm… non me ne è venuto in mente nessuno ah, ah, ah!

Quindi improvviserò, dimostrandovi in meno di un’ora quanto la vostra Karumi sia in grado di tenervi attaccati allo schermo del pc/smart phone a leggere ciò che scrivo. Pronti, via!

Ah! L’ispirazione! Sia per scrivere i post dei blog che per disegnare….quanto sarebbe bello averla a comando, eh? Quanto sarebbe meccanicamente produttiva una cosa del genere? Agitando la bacchetta magica, tutto ciò che uno desidera si avvererebbe! Ne approfitterei anche per farmi apparire qualche mazzetta di verdoni, già che ci siamo….ah, ah, ah!

Eppure come mai l’ispirazione ci viene quando meno ce l’aspettiamo?

Possono passare anni oppure secondi, mentre ascolti la musica o mentre ti corichi a letto, o mentre fai bungee jumping spietato ahahaha

Chi ne ha più ne metta.

Perché l’ispirazione non dipende solo dal nostro cervello nella mia opinione.

Dipende dall’anima e dalla spiritualità che ci circonda.

Fermi, fermi, non chiudete senza aver finito di leggere! Questo post non sarà una lezione di religione ma semplicemente di ciò in cui credo.

Noi siamo degli esseri che sono fatti sia da un corpo materiale che da un “corpo” intangibile ed invisibile eterno che è soggetto all’ambiente che lo circonda.

L’ispirazione potrebbe provenire dal contatto dell’anima con altre presenze che vagano in torno a noi.

Non parlo esattamente di fantasmi ma di energia.

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Le piante non parlano giusto? Ma magari la loro energia si propaga verso tutto ciò che le circonda influenzando anche noi, è come se comunicassero con noi alla loro maniera.

Un bellissimo manga che tratta di una cosa del genere è “Proteggi la mia terra”, uno dei miei preferiti.

Nata dalla matita di Saki Hiwatari Please save my Earth (così conosciuto a livello internazionale), è una splendida storia di reincarnazione, conflitti umani, poteri ESP, fantascienza e di perdono ed amore in tutte le sue sfaccettature.

Arisu, la nostra protagonista, è una studentessa liceale in grado di comunicare con le piante ed a capirne i sentimenti.

Affascinata da due suoi compagni di scuola, Jinpachi ed Issei, che le raccontano di fare degli strani sogni riguardanti una vita passata nello spazio, finirà col capire che il suo “dono” viene da molto lontano e probabilmente direttamente legato ai sogni dei ragazzi.

Intenso e con dei personaggi meravigliosi, Proteggi ti conquista per il suo esoterismo e mistero.

Vite passate ed alieni non possono non andare d’accordo. Sono uno dei misteri che preferisco!

Prossima settimana vi farò l’analisi più completa su questo manga che adoro.

Tornado all’ispirazione…

Quello che è importante fare è… stare in pace.

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Che non significa stare fermi senza fare nulla… ma far lavorare il nostro io interiore. Solo stando nella serenità e nell’accettazione dell’attesa che le energie cosmiche agiscono su di noi, influenzandoci e caricandoci di buone idee e propositi.

Il cibo è l’alimento del corpo mentre la natura/la musica/le buone azioni ed i buoni sentimenti sono il nutrimento del cuore.

Tchau!

Ciao, Isao Takahata…

AvatarCiao a tutti!

Questa settimana non sono stata molto in forma…

Ma la vita continua e chissà quali altre splendide notizie ed esperienze positive ci aspettano!

Il mondo dell’animazione lo scorso venerdì ha perso un grandissimo artista, ossia Isao Takahata. Mi risulta anche difficile scrivere di lui, non mi capacito ancora del fatto che non sia più tra noi… 😦

Chi era Isao Takahata?

Isao Takahata
Un giovane Isao Takahata (foto recuperata dal web)

Co- fondatore dello Studio Ghibli e collega del più noto maestro Hayao Miyazaki, Takahata san è stato il padre di grandi serie televisive e film animati giapponesi molto noti ed amati.

Il suo film più conosciuto è La tomba delle lucciole (o Una tomba per le lucciole, a seconda dell’adattamento italiano), un film davvero struggente (se avete il cuore debole e la lacrima sgorga a fiumi, sconsiglio la visione!) che racconta la storia di un ragazzino quattordicenne e la sorella più piccola (Imouto, sorella minore in giapponese, ve lo insegno un po’?) nell’intento di sopravvivere in un Giappone devastato durante la seconda guerra mondiale.

La cruda realtà del conflitto atomico e la condizione di coloro che soffrirono nel perdere tutto, vengono raccontate magistralmente, anche attraverso una colonna sonora terribilmente triste. Vi sfido a sentirla! Non vi racconto il resto sennò finisco con lo spoilerarvi tutto.

Altri film del regista sono Omohide poro poro (americanizzato in Only yesterday e in italiano Pioggia di ricordi) dove ci viene mostrato il rivivere della propria infanzia di una donna sulla trentina, Pom Poko, la battaglia tra natura ed uomo attraverso gli occhi degli animali trasformisti Tanuki e la storia di una “normale” famiglia giapponese, I miei vicini Yamada.

Le serie animate più importanti che voglio ricordare di lui sono la famosissima Heidi che ha accompagnato l’infanzia di tutti, con le sue belle atmosfere di montagna, il cagnone morbidoso Nebbia ed il pane col formaggio del nonno così squisitamente delizioso. Anna dai capelli rossi, serie di cui ammetto di aver seguito poco, ma la cui esistenza ha comunque segnato la vita di molte ragazzine degli anni 80. Con un solo grammo di felicità, vorrei ben vedere!

Ma il suo film che mi ha fatto emozionare talmente tanto da mandarmi a mollo in brodo di giuggiole per la gioa e la meraviglia è indubbiamente La storia della principessa splendente. Il film è tratto dalla storia della Principessa Kaguya venuta dalla luna, antico racconto popolare giapponese chiamato Taketori monogatari.

Con la splendida colonna sonora di Joe Hisaishi (Ti amiamo Joe, idolo delle folle! 😀 ) vediamo il nascere e il crescere (molto velocemente) di Gemma di bambù, bambina apparsa all’interno di una canna di bambù per l’appunto ed allevata come figlia da una coppia di anziani. Col passare del tempo la sua bellezza diventa famosa in tutto il paese da attirare l’attenzione di parecchi pretendenti tra cui addirittura il Mikado, l’imperatore. Ma più essa si allontana dalla terra natia e dalla spensieratezza della sua infanzia, più la tristezza l’affligge ed a contribuire c’è anche un misterioso ricordo malinconico celato in una canzone che lei sembra conoscere da addirittura prima di nascere. Maware maware maware….

La tecnica di animazione del maestro Takahata in questo film

…è volutamente ispirata alle illustrazioni ad acquerelli, dove il segno è sottile ed i colori tenui facendoci subito entrare in un’atmosfera fiabesca. Le movenze fluide ed articolate, e la cura per i dettagli della natura tra fauna e flora, fanno di questo film un gioiellino per gli occhi.

Le mie scene preferite sono quella che io chiamo La corsa della rabbia, dove l’animazione si sporca, si deforma aggressivamente, la furia traspare violentemente, ed il Volo dell’amore (che mi ha ricordato un po’ quello in Omohide poro poro, anche lì l’innamoramento viene mostrato tramite un volo) dove l’unione di due personaggi ed il loro amore rivelato (anche se non a parole esplicite, ma dite che sia davvero necessario dirlo?) spicca letteralmente il volo sorvolando sopra ogni cosa tranne la luna; non a caso è l’elemento che insegue la nostra protagonista per quasi tutto il film. Una pellicola talmente bella graficamente che commuove (almeno a me ah, ah, ah! 😀 ) e lascia lo spettatore senza parole per la sua delicatezza e poesia visiva. Insomma un film da vedere!


Qui trovate due mie fan art…

 

Tchau e grazie Maestro!

Anima e corpo… pure nel disegno

Ciao a tutti!Avatar

Bentornati all’angolo di Karumi!

Siamo già al terzo incontro… oh oh oh! Oggi volevo entrare nel vivo dell’insegnamento del disegno con voi. Più o meno le cose che dovreste conoscere.

Per imparare a disegnare bene ci servono 3 cose molto importanti:

  1. copiare bene (da un’immagine o dal vero);
  2. l’anatomia umana (anche animale in caso si volesse);
  3. la prospettiva.

L’anatomia

Capirete da voi che per imparare a disegnare bene serve  un corpo, maschile o femminile, con le caratteristiche specifiche di genere. La donna è più esile dell’uomo ed avendo la vita stretta ed il bacino largo (per esigenze naturali… Sapete com’è partorire, ecc.) è a forma di clessidra. L’uomo è più massiccio e lineare.

 

Asuka

Ah! Poi la donna ha una cosa che gli uomini non hanno ma che adorano… le TETTE! 😀 Fondamentali per differenziare i due generi!

Poi per fare un essere umano ben fatto è buono saperlo fare proporzionato cioè con lo standard testa 1/8 del corpo o la faccia tre volte il naso.

Samurai


La prospettiva

La prospettiva serve a rappresentare realisticamente un paesaggio. Le tecniche di prospettiva principali sono quella centrale (un unico punto di fuga) e quella accidentale (due punti di fuga). Prossima settimana vi spiegherò meglio come funzionano.

ambienti 2


Avete visto gli Oscar la settimana scorsa? Cosa ne pensate?

Per i live-action Guillermo Del Toro ha trionfato con il suo The shape of water. Una poetica fiaba d’amore stile La bella e la bestia ma dai toni oscuri e crudi (sesso incluso di cui ho apprezzato moltissimo la scelta di Del Toro).

Per il miglior lungometraggio animato ha vinto Coco della Pixar (di cui ha vinto anche la sua canzone Remember me) mentre come miglior corto d’animazione ha vinto Dear Basketball.

Parlando di anatomia prima vorrei soffermarmi su come essa sia importante prendendo come esempio proprio quest’ultimo cortometraggio. Con le splendide animazioni del vecchio Glen Keane (uno dei più grandi animatori targati Disney, che ha animato Ariel, la Bestia e Tarzan) ci viene raccontata la storia del giocatore di basket Kobe Bryant (di cui ho scoperto saper parlare anche in italiano avendo vissuto in Italia… grandissimo!). La sinuosità delle movenze umane è straordinaria, per non parlare dei cambiamenti tra corpo di bambino a corpo di adulto. L’espressività è maniacale e trasuda umanità da tutti i pori. Commozione quasi assicurata.

Se volete conoscere meglio Glen cercate su youtube: troverete molti suoi pencil test (animazioni preliminari fatte a matita) ed il suo poetico corto Duet, una splendida poesia visiva sulla vita di due personaggi destinati ad incontrarsi sempre durante la loro vita e ad amarsi.

Il sole è tornato! La primavera è vicina! Mi piace il sole!!! 🙂 🙂 🙂

Tchau!!

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