Videogame o giochi da tavolo?

AvatarMeglio… Dixit!!!

Ciao a tutti!

La vostra Karumi è tornata!

Oggi non parlerò di animazione (nooo *i fan prendono le torce e i forconi*). Calma! Non linciatemi, magari ne riparleremo più avanti!

Magari quando uscirà un certo film atteso quest’anno *cof cof* The Incredibles 2 con il ritorno di Brad Bird alla regia*cof cof* , che io avrò il piacere di vedere in anteprima in Brasile a giugno. Per cui vi farò una recensione a caldo senza spoiler più avanti.

Comunque, tornado al nostro argomento di oggi, vi svelerò uno dei miei segreti: io non sono un’amante dei giochi e dei video giochi. Ecco! L’ho detto.

Fermi! rimettete via i forconi!

Eh, sì! Fin da piccola non mi hanno mai appassionata. Ho giocato ogni tanto alla Playstation a casa di amici e parenti ma non mi ha mai suscitato la voglia di volerne una tutta per me.

Strano ma vero! L’unico che avrei voluto avere per provarlo era il Game Boy ma i miei genitori, ritenendolo troppo costoso, non me lo comprarono. Forse sono una dei pochi esemplari degli anni ’90 a non averci mai giocato. Sono una specie rarissima! Preservatemi!

L’unico game station che è riuscita a rendermi partecipe è stata la Wii, sempre di alcuni amici, con Just dance e Wiisport ah, ah, ah! Forse mi piacciono di più i giochi dove ti muovi.


I giochi da tavolo? Sì, ma solo se è DIXIT! 😀

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I giochi da tavolo li ho sempre trovati un po’ noiosi o troppo complicati  – esempio: Dungeons and Dragons – perché quando gioco desidero rilassarmi e non complicarmi la vita (che è già complicata di suo ah, ah, ah! 😀 ). Questa è la mia opinione personale, ognuno è libero di fare ciò che vuole e ciò che gli piace 🙂

Sono una sempliciotta e ne vado fiera!

Beh, ecco. Dopo tanti anni a non amare i giochi ne ho trovato uno che mi ha preso finalmente! E… udite udite: l’ho pure comprato! Si tratta di Dixit, un gioco da tavolo francese con delle illustrazioni bellissime!! Vincitore di numerosi premi internazionali come miglior gioco per famiglie ( anche al Lucca Comics del 2010) Dixit è nato dalla mente di Jean-Louis Roubira, con le immagini realizzate dai pennelli di Marie Cardouat.

Ma come funziona questo gioco?

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I giocatori devono essere minimo 4/5 (anche tre ma si è in pochini) e ognuno deve avere 6 carte. L’obiettivo del gioco è quello di dire ciascuno a turno una frase, una parola o addirittura un verso che riguardi una delle carte del mazzo.

Gli altri giocatori dovranno scegliere una carta dal loro mazzo e darla al “narratore” che dovrà mischiarle e metterle tutte a mostra sul tavolo. Gli altri dovranno cercare di indovinare la carta del narratore sapendo già che una delle carte sul tavolo è la loro.

Dopo un count down di 3 secondi, ognuno dovrà scegliere quale secondo lui è la carta giusta e chi avrà indovinato riceverà 3 punti.

Prendendo punti si muoverà nel cartone dei punteggi la propria pedina, un simpatico coniglietto colorato, e vincerà chi riceverà più punti e sarò il primo a raggiungere il traguardo nel cartone segna punti.

Poi c’è da dire che chi sceglie la carta sbagliata regala un punto al proprietario della carta, perché è stato in grado di ingannare gli altri concorrenti.

Facile, intuitivo ma sopratutto illustrato! Mi ha conquistata subito!!! E dopo averci giocato da un amico, l’ho acquistato online! Ed ora il compito più arduo sarà convincere la mia famiglia a giocarci, ah, ah, ah!!! 😀 Forse non è un caso che non sia amante dei giochi, eh?!

Le illustrazioni sono una più bella dell’altra!

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Provare per credere! Alcune ricordano palesemente dei libri o dei film (Harry Potter,ecc) mentre altre sono più astratte nei contenuti. Dei gioiellini!

Buona settimana giocosa a tutti!

Tchau!

Le mie scoperte al BeComics 2018

 

Cerchi ispirazione…

…trovi i Cartonauti!

Laura Castonetto
A destra, Laura Castonetto, co-autrice del gioco da tavolo iCartonauti. (BeComics, 24 marzo 2018)

Girando in lungo e in largo il BeComics di Padova – edizione 2018 –  in cerca di ispirazione e nuove possibilità di collaborazione per Alameda Project, ho incontrato una persona di una fantasia incredibile: si chiama Laura Castenetto ed è co-ideatrice di un un gioco da tavolo che si chiama iCartonauti.

Un gioco da tavolo per insegnare la scrittura

iCartonauti è un gioco da tavolo pensato per farvi venire “voglia di scrivere” ma anche “per scrivere meglio”, come scrivono gli autori sul sito ufficiale. Sì, perché in questo gioco non conta solo la fantasia, bisogna conoscere anche le regole grammaticali e le figure retoriche. Perché è importante anche come si scrive, altrimenti si perdono punti e arriva il blocco dello scrittore! 🙂

icartonauti.it

Il gioco può essere proposto ai ragazzini delle medie, anche se la scatola precisa dai 14 anni in su. “Le maestre”, dice Laura, “lo usano in classe per ripassare le regole dell’italiano. E funziona!”

Io l’ho provato e devo dire che è davvero un gioco che stimola la fantasia e la collaborazione tra giocatori. La storia infatti va collegata. Mica è così facile!


Ludosport al BeComics, per riportare equilibrio nella Forza!

Esiste un posto dove vi insegna come combattere con le spade laser dei cavalieri Jedi. Non ci credete? Be’, allora dovevate esserci al BeComics il 24 marzo; avreste potuto incontrare i maestri dell’Ordine Della Spirale, una scuola Lightsaber Combat Academy che insegna vari tipi di combattimento con la spada.

Ludosport - ordine della spirale Padova
Una foto scattata all’evento “BeComics” di Padova il 24 marzo 2018.

Fare o non fare. Non c’è provare.
(Maestro Yoda)

Gli amici di Ludosport – sito ufficiale www.ludosport.net –  spiegano che “il Light Saber Combat creato dai Maestri Fondatori LudoSport è infatti un insieme di diverse discipline schermistiche strutturato per un apprendimento progressivo“; quindi non è un gioco per bambini. Tutt’altro: è uno sport vero e proprio, solo… è più divertente!

Enrico Matteazzi avatar

Ragazzi! Il combattimento con le spade laser è davvero una figata! Ve lo dice uno che adora Star Wars da sempre. E poi, durante i combattimenti ufficiali, oltre ad accendersi, le spade di luce emettono anche il suono tipico del film! Forte, no? 😀 😀 😀

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