Librigame, siamo tutti ottimisti!

Com’è il mercato del Gamebook in Italia?

Lucca Comics and games 2019 ha accolto i librigame come protagonisti assoluti della fiera. Non si parla già più di nicchia ma di mercato in espansione. Ma sentiamo cosa ci dice uno dei maggiori professionisti ed esperti del settore, ovvero Mauro Longo:

Il Gamebook, una passione per tutti!

Il 25 ottobre, alle ore 18:00, sarò a Vigodarzere, presso la manifestazione Giostra dei talenti (www.lagiostradeitalenti.it) per parlare di libri-game.
Farò una rapida introduzione del fenomeno Nuovi Gamebook in Italia per poi tuffarmi sul mare di possibilità e opportunità che si aprono per le case editrici, da un lato, per i nuovi autori dall’altro.

E poi, per gli autori…

Consigli pratici su quali software utilizzare per i vostri libri-game (cartacei e non) sulla base della mia esperienza diretta.


Verso i libri partecipati…

il primo libro partecipato

Parleremo dell’integrazione tra cartaceo e digitale, una possibilità che ci porta oltre il libri aumentati, verso i libri partecipati, prodotti multimediali interattivi e completi, in cui il lettore entra nella storia e la modifica in un contesto di storydoing e gamification.


Parlerò anche del progetto in itinere di libro partecipato Zero Alpha e dei suoi probabili sviluppi.

Chroniric

Un gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar!

No, non è Jumanji! Si tratta di un gioco per Android che si chiama Chroniric – Time Traveller, una storia a bivio che fa evolvere il concetto di libro-game rendendolo smart e assolutamente ingaggiante. Quello che io definirei libro partecipato, insomma!

I protagonisti in questo strano libro-game sono due: Elizabeth (Echo XIX)e tu (Echo XXI), ovviamente.

In pratica, devi guidare la tua partner in un Diciannovesimo Secolo un po’ alternativo e Steampunk dove stanno accadendo eventi che non dovrebbero accadere… oppure dovrebbero? Dove sta la verità? E se la nostra linea temporale fosse quella sbagliata?

Qualcuno sta davvero impedendo alla storia di fare il suo corso oppure è solo un grande imbroglio di Tesla? Sta a te scoprire l’arcano.


Che c’è di buono?

La struttura gaming è originale e ingaggiante. Il lampo di genio è la simulazione della chat con il personaggio principe; e tanto di cappello agli autori per le soluzioni narrative che introducono i vari personaggi senza necessariamente farli parlare.

La caratteristica peculiare di questa app sta nel il fatto che il gioco si ferma continuamente e ti chiede di aspettare: in pratica, simula le tempistiche di reazione reali e ti avverte dopo alcuni minuti, quando la protagonista termina un’azione. Sono previste comunque due esperienze di gioco: con o senza le pause. Scelta saggia.

Musiche azzeccatissime, anche se ripetitive, ma ci sta in un gioco del genere, dove ci deve essere del sottofondo. Ho apprezzato tantissimo il fatto che, al momento di massima tensione, la musica cambia ritmo, facendosi incalzante. Aiuta molto ad accrescere la suspense e mantenere la tensione alta.


Cosa c’è di male?

Ma veniamo alle dolenti note. Ci sono tanti bug per mancate traduzioni, anche se ammetto che è normale per un gioco complesso con oltre 500.000 termini…….. o no? Tuttavia non posso proprio dare 5 stelle perché secondo me un’app dovrebbe essere perfetta anche dal punto di vista delle traduzioni.

Ci sono anche dei bug nella struttura. In alcuni punti mi sono trovato le stesse risposte della protagonista in una sorta di loop che mi ha dato un po’ fastidio… peccato.

Il prezzo vale il gioco comunque. Dovreste provare almeno la versione free, dove però potete procedere solo se guardate i video pubblicitari.

Valutazione finale:

Classificazione: 4 su 5.

Librigame in app

C’è qualcosa… Sotto terra!

Scusate se non riesco più ad aggiornare il sito come vorrei, ma purtroppo (o per fortuna) sono pieno di lavoro. Si fa quel che si può… Comunque oggi volevo approfondire ancora il discorso librigame introducendovi una nuova app che di recente è stata lanciata da Infinity Mundi. Si chiama Sotto terra ed è stata progettata da Infinity Mundi.

Infinity Mundi, bella scoperta!

C’è un racconto-game che gira sullo store Play di Google, un fantasy che strizza l’occhio al genere Horror e mi ha colpito soprattutto per le tavole colorate e in alta definizione.

Purtroppo ci sono degli aspetti di gaming con non mi convincono, e anche se analizziamo lo stile della narrazione c’è qualcosa che non va. Ma facciamo una bella analisi dettagliata come solo noi di AP sappiamo fare.


Cosa c’è di buono?

Dunque, cerchiamo di giustificare il fatto che l’app sia a pagamento e non free… Il racconto scorre abbastanza bene. Mi è piaciuta molto l’idea di sbloccare le immagini in base alla progressione nei contenuti dell’app. Ma…


Che c’è di male?

La storia è breve. 87 paragrafi con illustrazioni davvero accattivanti, anche se ammetto che l’horror non è il mio genere e queste tavole mi creano un pio’ di fastidio a guardarle… ma sono gusti personali.

Diciamo che l’idea alla base di questo fantasy è carina, ma andrebbe scritta un po’ meglio. Lo stile dell’autore è altalenante e sembra addirittura che alcuni paragrafi non siano stati curati (c’erano poco tempo? C’era poca voglia…?).

Ma la faccenda dello stile narrativo non è la pecca più grave. Il problema grosso è il gaming. Nel gioco di Infinity Mundi si muore troppo spesso e troppo velocemente. Dopo due partite finite male ai primi tre paragrafi, mi sono stufato di giocare.

Particolari del gaming che non funzionano: l’enigma con lo schema intrecciato al centro della storia. L’idea è caruccia (lasciando perdere il fatto che potrebbe essere introdotta meglio a livello narrativo…), il problema è che l’enigma è complesso e troppo lungo per l’utente medio: mettiamo che io sia in treno e ci voglio giocare; cosa succede dopo tre o quattro tentativi a vuoto? Mi sento frustrato!


Valutazione finale:

Classificazione: 3 su 5.

per l’impegno grafico


Per progettare un librogame…

Basta inventare una storia a bivio?

No. Ci vuole di più.

Per progettare una app librogame secondo me bisogna farsi una domanda: a chi voglio vendere il mio gioco?

Se penso alla massa, allora gli enigmi non possono essere troppo difficili. Inoltre la narrazione deve essere calibrata sul target. E non pensiamo che per la fascia “bambini” si può scrivere in qualunque modo.

Scrivere è un’arte e come tale va curata in maniera seria e con costanza. E questo sempre, soprattutto nei libri-game.

Consigli spassionati agli autori

quando vorresti dire “Scrivo quello che voglio”, attento perché mica tutti ti apprezzeranno!

Scrivi ciò che vuoi ma non dire mai che scrivi per tutti, perché non è vero. Ma… ehi! Siamo in un paese libero, quindi vai e pubblica a nastro qualsiasi cosa ti passi per la testa. Fregatene delle critiche… se non ti va di imparare.

Alla prossima!

Fra tenebra e abisso: un gamebook testato da Alameda Project

Commenti e critiche utili agli sviluppatori

Ragazzuoli, ciao!
in questi giorni di sole (finalmente!), sto testando nuovi programmini, nuove app e altre cosette che gravitano attorno al pianeta dei libri game e dei giochi di ruolo, tutte quelle cose che, partendo dai testi e dalle immagini spingono l’utente all’interattività, sul modello videogame.

Molte idee partono dall’Italia. e ciò mi conforta.

C’è un caso di studio, ad esempio: la saga librogame Fra tenebra e abisso, un gioco-app per Android disponibile gratis sul Play Store. La prima puntata di questa saga si chiama: Il Marchio.

Ora vi dico che ne penso.


Che c’è di buono?

Come primo esperimento sensato di app librogame, è proprio carino. Direi godibile, facile da capire, stimolante.

Ho apprezzato moltissimo la possibilità di aumentare a piacere la grandezza del font.

Ottima l’idea dei dadi che mostrano subito il punteggio ottenuto, senza troppi fronzoli. Come dico sempre io: keep it simple!

Un aggettivo per descrivere questa app: “efficace“.

Cosa c’è di male?

Immaginavo che dietro il lancio dei dadi ci fosse un algoritmo che calcola i danni inflitti all’avversario e/o a te stesso. Invece non è così: tiri i dadi ma poi i punti te li devi calcolare tu. Frustrante se vieni dal mondo del videogioco, dove tutto è automatico.

Parliamo della grafica: i pulsanti si potrebbe curare un pochino di più. Altra cosa che ho notato sono le illustrazioni: ce ne sono poche, troppo poche!

Dal momento che viene visualizzata sullo schermo di un cellulare o di un tablet, un’app dovrebbe essere più simile a un videogame che non a un libro: dovrebbe avere ad esempio qualche musichina, un po’ di allegria! 😀


Valutazione finale:

Classificazione: 4 su 5.

Per la delusione relativa al mancato calcolo automatico dei punteggi. Per quel che riguarda il resto, va bene trattandosi di una cosa completamente gratis e priva di advertising.

Gamebook! In Italia il librogame sfonda (di nuovo)

Cercasi autori (non ancora cimentatisi) con i gamebooks

Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Mauro Longo ci parla della situazione del librogame, che sta vivendo un vero e proprio Rinascimento nel nostro Paese. In effetti, molte case editrici stanno puntando sui Libri Game e sui Giochi di Ruolo o Role Games. Per ora sono scommesse, ma i numeri ci sono… Ascoltiamo cosa dice Mauro:


Nuova linfa per il Fantastico italiano

Se vuole tornare a crescere con i numeri, l’Editoria si deve evolvere. Il Fantastico italiano in questo momento ha bisogno di autori che escano dagli schemi classici. Basta racconti lineari! E’ il momento di de-strutturare, di giocare!


Il Gaming nell’editoria italiana

Abbiamo parlato molte volte in questo blog dell’importanza crescente della Gamification nel settore e-learning e di come anche le aziende stiano puntando sull’aspetto della partecipazione attiva. Ma anche l’editoria non viene esclusa da questa onda di gioco, che si rifà ai giochi di ruolo degli anni ’80 e ’90.

Il tema della partecipazione è ormai indissolubilmente legato ai Social Network: Facebook, Instagram, LinkedIn, Watsapp, Youtube… e poi, in misura ormai minore, c’è Twitter, anche se per me è Twitter è una piattaforma stupida, inutile e senza senso (mantengo l’account solo per Alameda Project, ma non ne ho alcun ritorno intermini di visibilità). Boh…


È il momento di rinascere con i libri-gioco!

Il librogame, con la sua struttura decisionale a bivio, si inserisce in una Nuova Economia che fa della partecipazione un motore di sviluppo.

Per vincere (è il caso di dirlo) in questo ambiente iper partecipativo, l’editore deve decidersi a rompere la barriera della carta e rendere il lettore partecipe al 110%, perché invitando il lettore a giocare, questi apprezzerà l’atto stesso del leggere dieci volte di più.

Twine: costruiamo un librogame!

Ciao ragazzuoli,
Oggi vi voglio parlare di un software per creare libri-game che mi ha fatto scoprire la mia nuova amica Stefania Fabri, già autrice di numerose fiabe-game per Giunti. Si tratta di un software (ora va di moda dire “app”) per Windows, ma credo sia disponibile anche per Mac.

Che cos’è Twine e a che serve nello specifico?

Twine è un software open source TOTALMENTE GRATUITO. Il suo scopo è facilitare e velocizzare la composizione di un libro-game classico. Consente di visualizzare e modificare l’alberatura decisionale (rete), di paragrafi (nodi) di cui è composto un librogame.

Scarica Twine DA QUI

I nodi della rete si possono spostare con facilità tramite il cursore del mouse, da una parte all’altra della schermata, in maniera libera oppure ancorandoli ad una griglia.

I vantaggi si vedono soprattutto nella fase di bozza, in cui dovete costruire le maglie della rete, ovvero “tronchi” e “rami” dell’alberatura. Io lo sto testando per la stesura di Zero Alpha e vi assicuro che mi sta facendo risparmiare un sacco di tempo.

Testare i libri-game non è mai stato così semplice!

Twine utilizza un linguaggio markup basato sull’ipertesto in puro Google Style: semplice e pulito, in una parola: essenziale. Essendo leggero, ha tempi di caricamento veloci e non richiede alcuna scheda grafica megapotente o RAM ipergalattica, o chissà quale altra “diavoleria tecnologica” possiate avere in mente.


C’è qualche “insetto” in questo software? 🙂

Purtroppo ho già trovato un piccolo bug, quindi state attenti: può capitare che quando create due nodi complessi, il software li sovrapponga e non riuscite più a separarli… ma non perdete la testa! Chiudete il programma e riapritelo. Twine, infatti, ha un enorme vantaggio: ogni azione che fate viene automaticamente salvata e quindi registrata in memoria.

Se ciò non basta, potete anche archiviare un progetto e poi re-importarlo, per poi spedirlo ai correttori di bozze e agli editor che possono leggerlo tramite il medesimo software, oppure, qualora lo esportaste come html, gli editor lo possono testare da un qualunque browser: Chrome, Firefox, Safari, Opera… ecc.

Tutorial Twine
(c’è solo in inglese purtroppo, ma voi capite lo stesso… vero?)

Scarica Twine DA QUI


Ci sono molti altri software simili, ma…

So che ci sono almeno altri due o tre software simili, molto validi per altro; io però sto utilizzando questo qui e mi ci trovo bene, quindi mi sento di consigliarlo a chi come me si sta cimentando per la prima volta nella costruzione di un libro-gioco complesso.

Enrico Matteazzi. Foto by Giovanni Dalla Gassa
Enrico Matteazzi

Provatelo anche voi e raccontatemi la vostra prima esperienza come creatori di libri-game!

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Cosa porto a casa dal Modena Play?

Sono stato al PLAY di Modena e ho raccolto migliaia di idee e suggerimenti conoscendo persone fantastiche, con un’intelligenza incredibile. Stanno succedendo cose nel mondo del rolegame che dire interessanti è dire poco: sperimentazioni di tutti i tipi, con un sacco di novità Made in Italy. Cosa che mi ha stupito… ma anche no, visto che siamo creativi per DNA! 🙂

Dal Quadrilatero del LibroGame con furore!

Gli amici di Librogame’s Land da tempo si battono per la rinascita del librogame, dapprima facendo leva sui nostalgici, ma ora… ora sembra che ci sia lo spiraglio si stia allargando: c’è la possibilità di un’evoluzione del librogioco tutta Made in Italy verso qualcosa di più dinamico… più complesso… insomma, più.

Anche il Gioco di ruolo sta cercando un’evoluzione, anche se ancora rimane piuttosto ancorato alla “Old School” anni ’80.


Fusione tra Rolegame e Gamebook?

Work in progress…

Pensavo fosse una possibilità per il futuro prossimo, invece mi accorgo che il processo è già in corso, probabilmente accelerato dal mondo Social: il Librogame rinasce cercando la fusione col Gioco di ruolo per approdare a qualcosa di nuovo, ancora in là dal definirsi, ma che lascia molto spazio alla tecnologia digitale.

E le piattaforme CMS ed LMS, che ruolo avranno in tutto questo?

Le piattaforme CMS e LMS basate sulla Gamification creano un vero e proprio ambiente social-game-oriented, anche se già da anni nerd e gameplayer vari si incontrano in piattaforme dedicate, quindi è la solita scoperta dell’acqua calda…

… ma a noi ci piace fare i fighi, no…? 🙂 😉


La domanda Alamediana di oggi

Ci sono spazi per le app sui librigame?

Più che spazio, direi che c’è un vuoto cosmico dominato da poca e rara materia oscura! 😀

Di fatto, sono pochissime le case di produzione che fanno esperimenti in app per i Libri Game. Una di queste è l’app Lone Wolf Saga. Ma fu pubblciata nel 2013 e le recensioni non furono esaltanti.

C’è spazio per la sperimentazione. MOLTO spazio.

Ecco perché Alameda Project ci vuole provare. E lo farà con Zero Alpha, da un’idea e un soggetto di Enrico Matteazzi (cioè io!) e con il preziosissimo contributo della fumettista e illustratrice Carolina Sorgato (alias Karumi Soroku) che sta seguendo insieme a me il character design e lo sviluppo narrativo.

State con noi perché, come diceva Doc Emett Brown: “Quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie, ne vedremo delle belle!”

Al Modena Play per i Gamebook!

Ciao ragazzuoli! Scrivo un post velocissimo, solo per comunicarvi che domani sarò al PLAY di Modena per incontrarmi con gli amici di Librogame’s Land, in particolare avrò il piacere di confrontarmi nuovamente con Mauro Longo, esperto di libri game e giochi di ruolo. Visitate anche il suo blog: caponatameccanica.com, per me grandissima e inesauribile fonte di ispirazione.

Le idee e i lavori di Mauro, il quale possiede un’immensa conoscenza del mondo dei rolegames e dei libri gioco, sta ispirando me e la mia “fida assistente” Karumi (Carolina) Soroku nella progettazione dei libri partecipati… Come andarà a finire? Per saperlo devi tentare la fortuna: lancia i dadi. Se il tuo livello di fortuna è più alto del numero che è uscito, vai a pagina 81! Alrimenti… 😀 😀 😀

Chi è Mauro Longo?

Chi è Karumi Soroku?

Che cosa sono i libri partecipati?


Aggiornamenti di AP!

Karumi è appena rientrata dal Giappone e io non vedo l’ora di ragionare con lei di Zero Alpha. Abbiamo abbandonato il progetto iniziale e stiamo ripartendo da zero… alpha (ahahahah!)… con il Character Design, ma… che faticaccia!

#offtheroad

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