La nuova pagina: Tutorial

Sempre #offtheroad con Alameda Project e i tutorial Articulate Storyline in ITALIANO!

Per gli amici esploratori di nuovi modi di fare formazione e-learning che non riescono ad orientarsi in questa selva oscura che è il blog di AP: da oggi trovate la pagina Tutorial (da PC, in alto a destra; da cellulare… fate un minimo di fatica e cliccate sul pulsante hamburger… l’ultima voce) dove ho inserito le prime 5 lezioni su Articulate Storyline.

Da oggi nella paginetta Tutorial andranno a finire tutti i video-tutorial Youtube che parlano di Storyline 360 e, semmai li farò, corsi per altri software carini e coccolosi.

Da oggi trovate anche la categoria/pagina TUTORIAL! ^_^

Ne arriveranno altri?

…Boh! Spero! 🙂
Tutto dipende dal tempo… se fa brutto o se fa bello! ^_^

Ciao, alla prossima!

Bambini e Draghi

Ciao ragazzuoli!
girovagando per il web, sono incappato in una nuova pagina Facebook dedicata ai librogame e ai giochi di ruolo per bambini. Ciò ha stimolato in me una riflessione.

I giochi di ruolo, o rolegame, sono educativi e possono essere un veicolo di apprendimento molto efficace.


Apprendere tramite un contesto immersivo

Si dice “apprendere per immersione”, ovvero in storydoing, quando il discente diventa protagonista di una storia. Nel caso dei bimbi, questo è vero al cubo.

Non è semplicemente “mettersi nei panni di”…

Bisogna andare oltre: si costruisce un intero universo, un ambiente in cui il ragazzino, o la ragazzina, si senta al sicuro.

Che mondo sarà, Fantasy? Fantascienza? Avventura? Rosa? Giallo…?

Lo stile può essere quello di DV Giochi: https://www.dvgiochi.com/news/la-Mia-Prima-Avventura/

In questo caso però si parla di entertainment. La didattica è un’altra cosa.


Far passare concetti difficili divertendo

È più facile spiegare la Scienza, o la Geografia, o la Matematica tramite una storia avvincente o divertente, però va usato lo storytelling giusto al momento giusto.

A volte si tratta semplicemente di partire da un personaggio e si fa del buon vecchio character design. Si mette cioè il personaggio al centro della scena e lo studente lo segue nei suoi… avventurosi insegnamenti.

Ma… se il tutor fosse il lettore stesso?


Engagement e Storydoing: togheter we can!

Se il protagonista “sei tu”, e quindi lo storytelling diventa storydoing, tutto è molto più affascinante. Non c’è più il tutor e l’apprendimento avviene in maniera diretta ed esperienziale: faccio e imparo; sbaglio e apprendo… gioco e rigioco!

Dragon’s Lair… quanta nostalgia!

Per farvi capire la potenza del contesto immersivo, vi riporto alla luce il mitico cavaliere impavido di Dragon’s Lair… Ve lo ricordate? 😁

Esisteva anche una versione cartone animato, credo andasse in onda sulla Rai. Il protagonista mi sembra si chiamasse Sir John e funzionava così: iniziava il racconto, ti presentavano il personaggio impavido che doveva salvare la principessa, e poi Sir John veniva posto di fronte a un bivio. Da casa dovevi scommettere sulla scelta giusta.

Salta fuori pure in una puntata di Stranger Things……. 😱

Storyline 360: ecco il terzo tutorial!

Animazioni, pulsanti e layers

In questo terzo tutorial sui Articulate Storyline 360 iniziamo ad addentrarci nel favoloso mondo dei trigger, “piano piano, sottovoce, come piace a noi”, direbbe Marzullo.

Partendo da un semplice foglio bianco, inseriamo un pulsante e, tramite l’utilizzo dei layer, associamo all’evento (trigger) clic del mouse un paio di animazioni semplici ma carine e coccolose.

Buon tutorial a tutti! E restate con Alameda Project perché ne vedrete delle belle!!!

Gamification e partecipazione

Progettare in Gamification!

Come si progetta un corso elearning gamificato, un libro game, o meglio ancora di un videogioco? Be’, io ho fatto una sintesi di tre elementi base:

  1. Comprendi il contesto (chi, cosa, dove, come, quando, perché);
  2. Stimola la partecipazione dell’utente attraverso la c.d. “chiamata all’avventura”;
  3. Stimola continuamente la condivisione (social, passaparola…).

L’arte del coinvolgimento, di Fabio Viola ci aiuta a capire che cos’è la Gamification, dal punto di vista tecnico-scientifico, e come è possibile sfruttare il gioco per coinvolgere le persone e spingerle a comportarsi in un certo modo.

Il potere della Gamification, di Vincenzo Petruzzi ci mostra esempi concreti in cui il gaming esce dalla dimensione puramente domestica per entrare in contesti sociali: nei comuni, nella gestione dell’ambiente, nell’uso dei mezzi pubblici, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un determinato tema…

Approfondisci la Gamification

Sta arrivando Learning360!

L’edizione 2018 promette fuochi d’artificio

Ciao amici internauti che vagate in Rete in cerca di informazioni sull’elearning e sugli eventi ad esso collegati! 🙂

Oggi parliamo di un appuntamento annuale a cui ormai il sottoscritto ha fatto l’abbonamento: il Learning360, un evento organizzato da Mosaicoelearning con la collaborazione di Docebo e Articulate.

Ma che cos’è Learning360?

Un evento dedicato al mondo della formazione online che accade una volta all’anno; un momento importante per chi vuole capire la rivoluzione digitale e confrontarsi con le migliori realtà di questo settore in continuo fermento e in forte espansione.

Aziende di successo che hanno investito sulla formazione online si alternano a professionisti del settore e ci raccontano la propria esperienza, fornendo spesso idee, spunti creativi ed elementi di discussione.

scopri la passata edizione (2017)


Gamification e I.A. nella formazione?

Non si parla solo di formazione in LMS. Sul palco del Teatro Manzoni di Milano arrivano esperti di Intelligenza Artificiale e progettisti di gamification.

La passata edizione ha visto oltre 8oo professionisti della formazione digitale e l’hashtag #LEARNING360 è diventato un trend topic sui social. Direi non male! 😀

Ne parlo approfonditamente QUI 


Dunque, cosa aspettarci dall’edizione 2018?

learning360

Contenuti stimolanti e oratori d’eccellenza in questa edizione!

Scopri di più su www.learning360.it


I consigli dell’esperto

Prima di investire nella formazione online…

…è bene tenere presente che per fare una buona formazione wbt, ci si deve porre tre semplici domande:

  1. Obiettivi: COSA INSEGNARE?
  2. Metodo: COME INSEGNARE?
  3. Budget: QUANTE RISORSE DEDICARE?

Siamo d’accordo che la formazione online ha dei costi nettamente inferiori rispetto alla classica, tuttavia la prima non deve sostituire la seconda. Non sempre almeno. A volte la può integrare e valorizzare.

Potremmo chiamarle “forme integrate” o integrabili, in cui teoria e pratica viaggiano insieme. In questi casi, la formazione wbt è utile per gettare le basi per una più completa formazione d’aula.

Ma avremo modo di riflettere su questo ultimo concetto di integrazione/complementarietà.

Seguite il blog per restare aggiornati… 😉

 

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