La formazione ai tempi del COVID19

Ciao amici lettori di questo blog,
ultimamente vengo raggiunto da parecchie persone che mi chiedono informazioni sugli LMS e, più in generale, sull’implementazione ed erogazione dei corsi online, il famigerato e-learning. In passato scrissi un paio articoli carini che vi consiglio di leggere riguardo proprio i Learning Management System:

LMS Mobile Learning Mercato In Espansione

LMS Da Un’altro Punto Di Vista

La teledidattica oggi è “tristemente” famosa per via del Coronavirus, o meglio definito COVID19, che miete vittime in tutto il mondo e tiene chiuse le aziende soprattutto in Italia.

In questo momento di stagnazione (quasi) tutte le aziende si sono fermate e anche le piccole partite IVA hanno difficoltà a rientrare delle perdite. Alcuni, come qualcuno di voi che legge questo blog, avrà avuto un lampo di genio: “Perché non mettiamo su un e-learning?”

Fatta! …o no? …Mi sfugge qualcosa?

Ti sfugge che devi fare attenzione: tuffarsi di pancia in un mercato nuovo fa male se non sai cosa stai facendo!

Se non progettate al meglio la didattica, rischiate di incorrere nel più grande fallimento della vostra vita. Fare formazione richiede tempo ed energia. Si può imparare a “fare didattica”, ma ci vuole tempo, attenzione e dedizione. Soprattutto, vi servono i professionisti giusti.

D’accordo! Da dove partiamo?

Per erogare un corso online vi serve innanzitutto una buona piattaforma. Il mercato attualmente ne offre parecchie, una ventina almeno fra proprietarie e free, ma prima di tuffarvi nell’oceano di Google e cercare “piattaforma LMS” (e so che lo farete…) pensate a che tipo di formazione vi serve.

Le domande sono:

  • Vi serve una serie di tutorial video? >> Allora meglio Youtube e Facebook, è un consiglio. Non dimenticate che se vi interessano solo le statistiche, potete aprire una pagina aziendale su Facebook e vedere le statistiche da lì e potete anche provare a monetizzare!
  • Volete un Web Based Training con tracciamento? >> un corso completo di test che tracci i risultati, il punteggio e tutti quei simpatici metadati del discente che ci piacciono tanto? Possibile attraverso due vie:
    1. Piattaforma LMS
    2. App con tracciamento

La seconda via è costosa. Molto costosa. ASSAI costosa. Vi serve un’agenzia specializzata in progettazione app e in gestione del traffico web.

La prima via invece è percorribile anche dai piccoli, ma bisogna fare passi brevi e non avere fretta. Non fate l’errore di partire in quarta, altrimenti il motore si ingolfa! 😋

Il primo passo è fare pratica con gli LMS in opensource. Io vi consiglio Moodle. Ha una storia ormai lunga. Anche se ha raggiunto un livello di complessità elevato, il suo grado di stabilità è buono. Inoltre è già dotato di una simpatica app Moodle dedicata: uno si logga dal cellulare, vede i corsi a cui è iscritto e li può frequentare dove vuole. Forte, no?

Se invece volete fare dei test (prove di funzionamento) di tracciamento sulle vostre pagine html create con Articulate Storyline o con Captivate o altro, allora SCORM Cloud è quello che fa per voi. Semplice e pulito, ma soprattutto pratico. Provate a caricare un corso SCORM in .zip e vedete come traccia.


Fonte immagine: https://xapi.com/

Su Moodle i dati di fruizione dei corsi possono essere tracciati sia con il vecchio standard SCORM sia con il nuovo xAPI TinCan, uno standard che rende la fruizione e il tracciamento più efficienti da tablet e da mobile. Per maggiori info, vi consiglio il sito ufficiale di xAPI.


E la scuola, come se la sta cavando?

La scuola italiana si sta organizzando con la didattica online come può e, inutile nasconderlo, con mille difficoltà. Molti utilizzano Google Classroom, altri si arrangiano come possono con Zoom o altri sistemi (secondo me meno efficienti) come Weschool.

I test online (es. quiz a risposta multipla tracciati) vengono realizzati quasi sempre con i vari tool di Google. Per ora questa è la scelta più efficace ed efficiente. Ho trovato a tal proposito un tutorial interessante che vi guida passo-passo sull’uso dei moduli Google Classroom. Guardate:

C’è da chiedersi: ora che le scuole hanno capito (si spera) l’importanza della didattica a distanza, considereranno l’opportunità di investire in progetti di supporto digitale alla didattica? Ai posteri l’ardua sentenza.

Se avete voglia di approfondire, leggetevi uno degli ultimi articoli che ho scritto sulla scuola e la formazione telematica qui: L’elearning ai tempi del Coronavirus.

E anche questo è interessante: Nuove tecniche per l’insegnamento.

Anche questo: E-learning e scuola primaria.

Ciao ragazzuoli! Alla prossima 😉


Una mano…? Contattami! CLICCA QUI. 👈

Tutorial Storyline360 – puntata 10

Introduzione ai QUIZ standard di Storyline360

Ciao ragazzuoli! Ho pensato di introdurvi un attimino al mondo dei quiz Storyline tramite un paio di funzionalità interessanti della scheda Slides. Io vi insegno anche queste cose, ma ricordate che ci sono sempre due vie per fare e-learning: la via della luce e la via dell’oscurità. Cercate non cedere al lato oscuro della forza…

Scherzi a parte, è ovvio che se il budget è ridotto e si ha poco tempo, non abbiamo scelta: dobbiamo volgerci al lato oscuro di Storyline: il tanto temuto STANDARD. Guardate questi video e commentate se vi va. A presto!

Parte 1 di 2: creare un quiz standard da zero
Parte 2 di 2: la results slide

L’e-learning ai tempi del Corona Virus

Come fare se la scuola non fornisce servizi di tele-didattica o e-learning?🤔

Alcuni genitori mi scrivono un pochino disperati perché con l’emergenza virus COVID-19, detto anche Corona Virus, la scuola dei propri figli non è stata in grado di attivare alcun servizio di formazione in tele-didattica o altre forme di scuola online o e-learning. Come fare allora per non far perdere ai ragazzi ore preziose?


Prima di tutto, è bene sapere che il ministero ha attivato alcuni servizi essenziali in aiuto alle scuola. Il servizio di chiama Solidarietà Digitale ed è raggiungibile al seguente link:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Che cosa troviamo all’interno di questo portale? 🤨

Per quel che riguarda la didattica online, le offerte riguardano principalmente un servizio di AMAZON e WESCHOOL di TIM.

La più interessante sarebbe AMAZON, che offre gratis webinar di formazione, della durata un’ora e trenta destinati ai docenti della scuola primaria e secondaria di I° grado. I corsi riguardano le opportunità del Creative Learning e Coding applicate alla didattica.

Come aderire
Inviare una mail a itfctourleaders@amazon.com con oggetto “Webinar STEM”, indicando le proprie generalità e l’istituto di appartenenza. Il docente riceverà una mail con le istruzioni e le credenziali di accesso.

WESCHOOL invece una piattaforma LMS (elearning e aule virtuali) che permette di gestire una classe online. Si possono condividere materiali, creare discussioni e creare aule virtuali in streaming. So però di scuole che l’hanno provata ma con scarso successo. Sembra che lo streaming non sia di qualità. Ma provateci.

Come aderire
Consulta la guida per usare gratuitamente la piattaforma. Accedi attraverso Piattaforma webApp Android o App iOS.


Ma io vi consiglio… 🤖

Il servizio in assoluto più affidabile e che consiglio vivamente alle scuole e ai docenti è GOOGLE MEET.

Questo servizio è pratico e comodo: consente di creare riunioni online in streming. È molto affidabile e non fa scherzi come le altre piattaforme.

Solo fate attenzione: dovete essere utenti Google per poter creare una riunione; l’utente Google semplice infatti può solo partecipare alle riunioni, ma non crearne una ex novo.

Dovete periò ricordarvi di attivare il servizio aggiuntivo.

Accedi al Meet da qui: meet.google.com

Informazioni su come attivare il Meet qui: support.google.com


Consigli dal vostro scrittore per bambini di fiducia! 😉

L’emergenza Corona Virus è un’ottima occasione per avvicinare i vostri bimbi alla lettura.

Vi consiglio alcuni titoli interessanti: i volumi di Roald Dahl, oppure i classici italiani di Italo Calvino, o anche i racconti di Dino Buzzati, per esempio La boutique del mistero o La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Se invece volete stare sul contemporaneo, ci sono molti autori interessanti. Oppure ci sono sempre i miei titoli. Uno su tutti: Il Green Team e il tesoro delle cascate, Enrico Matteazzi, casa editrice: ETS.

Inoltre vi ho messo a disposizione anche un titolo gratuito per i più piccoli (under 9), in versione digitale anche per smartphone, che potete scaricare e stampare liberamente. Si chiama Ciro: anche i diavoli hanno un cuore. Lo trovate alla voce LIBRI PER BAMBINI, raggiungibile dal menu in alto di questo blog.


Il servizio gratuito di Mondadori 📖

GRUPPO MONDADORI offre abbonamenti per tre mesi ai magazine del Gruppo Mondadori, ovvero la lettura delle riviste in formato digitale tra cui quelle vi consiglio sono: Focus; Focus Junior; Focus Storia.

Nuove tecniche di insegnamento

La sospensione della realtà e il learning by scenario

Se c’è una cosa che ho imparato in dieci anni di esperienza con la formazione è il fatto che le tecniche di insegnamento, soprattutto per quel che riguarda l’elearning, sono tante ed estremamente varie. Ho imparato però che qualunque corso per essere davvero efficace deve possedere una caratteristica che arriva dal mondo dello spettacolo e della scrittura creativa: la sospensione della realtà.


I bambini sospendono continuamente la realtà per entrare nella fantasia 🐲🦄

Quando ero bambino desideravo entrare in una storia e parlare con i protagonisti, volevo modificarne il finale, incidere in qualche modo nel racconto. Oggi, quando vado in scena con i miei burattini noto che più i miei spettatori sono piccoli, più riescono a sospendere la realtà, a tal punto da scardinare il senso dello spettacolo.

Non ci sono più regole: cade il confine tra spettatore e burattino.

un burattino dei Burattimatti: www.burattimatti.com

I bambini sanno che il burattino non è vivo, ma il gioco è “fare finta”. E loro sanno fare finta. Gli adulti… un po’ meno.

Il teatro dei burattini è dunque un gioco e il burattino, nel gioco, prende vita; ecco perché per il bambino è giusto (e sacrosanto direi io) avvertire il burattino quando qualcosa non va: se sbaglia, se inciampa, se cade, se qualcuno lo insegue… Insomma è normale dire: “Stai attento!”


E gli adulti…?

Nel mondo adulto, lo storytelling, tanto amato dalle aziende che ormai ne fanno un uso direi spropositato, quando è ben progettato riesce a catturare l’attenzione perfino negli adulti perché crea la medesima sospensione della realtà che si vede nei bambini.

Quando facevo l’attore e lo spettacolo veniva bene, capitava che qualcuno tra la quarta e la quinta fila rispondesse ad alta voce ai protagonisti della commedia, reagendo ad esempio con dei: “Nooo!” o dei: “Eccolo, eccolo!” a ciò che accadeva sul palcoscenico.


Gli scenari e le storie a bivio: nuove strade percorribili a scuola?💬📚

Ho sempre trovato questo fenomeno curioso. Sospendere la dimensione del reale funziona anche nel mondo della formazione, come è noto ormai da anni. Allora mi chiedo: sarebbe possibile insegnare ai bambini come prendere decisioni difficili e/o importanti? Come assumersi delle responsabilità?

Pensiamo all’informatica: se volessimo insegnare ai bambini perché bisogna fare attenzione alle minacce del web, potremmo metterli di fronte a uno scenario realistico con scelte multiple: se faccio così… accade questo; se faccio cosà… accade quello.

Oppure potremmo inventare una storia con personaggi simpatici che chiedono un aiuto su questioni importanti.

Pensiamo ad esempio al tema dell’ecologia. Storytelling: un coniglietto deve salvare il suo parco dall’inquinamento. Abbiamo varie possibilità: quale scegliamo? E quali saranno le conseguenze della nostra scelta?


In classe potremmo dunque lavorare con il teatro attraverso i laboratori espressivi aiutando i bimbi a inventare delle storie a bivio. Come?

Dividiamoli a gruppi e chiediamo ad ogni gruppo – ovviamente assistiti dall’educatore/insegnante – di inventare uno scenario multiplo basandosi su uno o più temi; poi ogni gruppo propone agli altri il proprio scenario. In questo modo ogni gruppo si confronta con gli altri su temi diversi attraverso il gioco a scelte multiple.

Con l’aiuto dell’educatore si impara così a prendere delle decisioni difficili partendo da questo principio-base: ogni azione ha una conseguenza.


Vi piace come spunto creativo? Che dite, ci si può lavorare su? 🤓

burattino Ernesto

Fatemi sapere che ne pensate commentando questo post, oppure andate alla pagina Facebook di Alameda Project e lasciate traccia di voi. E se volete iniziare un percorso educativo-espressivo nella vostra scuola, contattatemi tramite la pagina 👉🏻 CONTATTI.

La nuova pagina: Tutorial

Sempre #offtheroad con Alameda Project e i tutorial Articulate Storyline in ITALIANO!

Per gli amici esploratori di nuovi modi di fare formazione e-learning che non riescono ad orientarsi in questa selva oscura che è il blog di AP: da oggi trovate la pagina Tutorial (da PC, in alto a destra; da cellulare… fate un minimo di fatica e cliccate sul pulsante hamburger… l’ultima voce) dove ho inserito le prime 5 lezioni su Articulate Storyline.

Da oggi nella paginetta Tutorial andranno a finire tutti i video-tutorial Youtube che parlano di Storyline 360 e, semmai li farò, corsi per altri software carini e coccolosi.

Da oggi trovate anche la categoria/pagina TUTORIAL! ^_^

Ne arriveranno altri?

…Boh! Spero! 🙂
Tutto dipende dal tempo… se fa brutto o se fa bello! ^_^

Ciao, alla prossima!

Bambini e Draghi

Ciao ragazzuoli!
girovagando per il web, sono incappato in una nuova pagina Facebook dedicata ai librogame e ai giochi di ruolo per bambini. Ciò ha stimolato in me una riflessione.

I giochi di ruolo, o rolegame, sono educativi e possono essere un veicolo di apprendimento molto efficace.


Apprendere tramite un contesto immersivo

Si dice “apprendere per immersione”, ovvero in storydoing, quando il discente diventa protagonista di una storia. Nel caso dei bimbi, questo è vero al cubo.

Non è semplicemente “mettersi nei panni di”…

Bisogna andare oltre: si costruisce un intero universo, un ambiente in cui il ragazzino, o la ragazzina, si senta al sicuro.

Che mondo sarà, Fantasy? Fantascienza? Avventura? Rosa? Giallo…?

Lo stile può essere quello di DV Giochi: https://www.dvgiochi.com/news/la-Mia-Prima-Avventura/

In questo caso però si parla di entertainment. La didattica è un’altra cosa.


Far passare concetti difficili divertendo

È più facile spiegare la Scienza, o la Geografia, o la Matematica tramite una storia avvincente o divertente, però va usato lo storytelling giusto al momento giusto.

A volte si tratta semplicemente di partire da un personaggio e si fa del buon vecchio character design. Si mette cioè il personaggio al centro della scena e lo studente lo segue nei suoi… avventurosi insegnamenti.

Ma… se il tutor fosse il lettore stesso?


Engagement e Storydoing: togheter we can!

Se il protagonista “sei tu”, e quindi lo storytelling diventa storydoing, tutto è molto più affascinante. Non c’è più il tutor e l’apprendimento avviene in maniera diretta ed esperienziale: faccio e imparo; sbaglio e apprendo… gioco e rigioco!

Dragon’s Lair… quanta nostalgia!

Per farvi capire la potenza del contesto immersivo, vi riporto alla luce il mitico cavaliere impavido di Dragon’s Lair… Ve lo ricordate? 😁

Esisteva anche una versione cartone animato, credo andasse in onda sulla Rai. Il protagonista mi sembra si chiamasse Sir John e funzionava così: iniziava il racconto, ti presentavano il personaggio impavido che doveva salvare la principessa, e poi Sir John veniva posto di fronte a un bivio. Da casa dovevi scommettere sulla scelta giusta.

Salta fuori pure in una puntata di Stranger Things……. 😱

Storyline 360: ecco il terzo tutorial!

Animazioni, pulsanti e layers

In questo terzo tutorial sui Articulate Storyline 360 iniziamo ad addentrarci nel favoloso mondo dei trigger, “piano piano, sottovoce, come piace a noi”, direbbe Marzullo.

Partendo da un semplice foglio bianco, inseriamo un pulsante e, tramite l’utilizzo dei layer, associamo all’evento (trigger) clic del mouse un paio di animazioni semplici ma carine e coccolose.

Buon tutorial a tutti! E restate con Alameda Project perché ne vedrete delle belle!!!

Gamification e partecipazione

Progettare in Gamification!

Come si progetta un corso elearning gamificato, un libro game, o meglio ancora di un videogioco? Be’, io ho fatto una sintesi di tre elementi base:

  1. Comprendi il contesto (chi, cosa, dove, come, quando, perché);
  2. Stimola la partecipazione dell’utente attraverso la c.d. “chiamata all’avventura”;
  3. Stimola continuamente la condivisione (social, passaparola…).

L’arte del coinvolgimento, di Fabio Viola ci aiuta a capire che cos’è la Gamification, dal punto di vista tecnico-scientifico, e come è possibile sfruttare il gioco per coinvolgere le persone e spingerle a comportarsi in un certo modo.

Il potere della Gamification, di Vincenzo Petruzzi ci mostra esempi concreti in cui il gaming esce dalla dimensione puramente domestica per entrare in contesti sociali: nei comuni, nella gestione dell’ambiente, nell’uso dei mezzi pubblici, nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un determinato tema…

Approfondisci la Gamification

Sta arrivando Learning360!

L’edizione 2018 promette fuochi d’artificio

Ciao amici internauti che vagate in Rete in cerca di informazioni sull’elearning e sugli eventi ad esso collegati! 🙂

Oggi parliamo di un appuntamento annuale a cui ormai il sottoscritto ha fatto l’abbonamento: il Learning360, un evento organizzato da Mosaicoelearning con la collaborazione di Docebo e Articulate.

Ma che cos’è Learning360?

Un evento dedicato al mondo della formazione online che accade una volta all’anno; un momento importante per chi vuole capire la rivoluzione digitale e confrontarsi con le migliori realtà di questo settore in continuo fermento e in forte espansione.

Aziende di successo che hanno investito sulla formazione online si alternano a professionisti del settore e ci raccontano la propria esperienza, fornendo spesso idee, spunti creativi ed elementi di discussione.

scopri la passata edizione (2017)


Gamification e I.A. nella formazione?

Non si parla solo di formazione in LMS. Sul palco del Teatro Manzoni di Milano arrivano esperti di Intelligenza Artificiale e progettisti di gamification.

La passata edizione ha visto oltre 8oo professionisti della formazione digitale e l’hashtag #LEARNING360 è diventato un trend topic sui social. Direi non male! 😀

Ne parlo approfonditamente QUI 


Dunque, cosa aspettarci dall’edizione 2018?

learning360

Contenuti stimolanti e oratori d’eccellenza in questa edizione!

Scopri di più su www.learning360.it


I consigli dell’esperto

Prima di investire nella formazione online…

…è bene tenere presente che per fare una buona formazione wbt, ci si deve porre tre semplici domande:

  1. Obiettivi: COSA INSEGNARE?
  2. Metodo: COME INSEGNARE?
  3. Budget: QUANTE RISORSE DEDICARE?

Siamo d’accordo che la formazione online ha dei costi nettamente inferiori rispetto alla classica, tuttavia la prima non deve sostituire la seconda. Non sempre almeno. A volte la può integrare e valorizzare.

Potremmo chiamarle “forme integrate” o integrabili, in cui teoria e pratica viaggiano insieme. In questi casi, la formazione wbt è utile per gettare le basi per una più completa formazione d’aula.

Ma avremo modo di riflettere su questo ultimo concetto di integrazione/complementarietà.

Seguite il blog per restare aggiornati… 😉

 

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