E-book in Italia…

Un articolo interessante sul futuro dell’editoria digitale in Italia. Il 19 marzo, presso la Camera dei Deputati, è prevista una conferenza sul futuro delll’e-book in Italia. “Rubo” queste info dal blog I diari delle scimmie, che ringrazio. 😉

Presso la Camera dei Deputati, Giacomo Bruno, tra i principali editori elettronici italiani, parlerà del futuro dell’editoria nel nostro Paese

19 Marzo: il papà degli ebook in Parlamento sul futuro dell’editoria — I Diari delle Scimmie

Editoria classica vs. multimediale

Il trait-d’union si chiama Gamification

Dopo avervi raccontato Alameda Project tra le pagine di questo blog, iniziamo ora una serie di pillole su argomenti cari al Digital Market.

Questo video è dedicato all’editoria multimediale.

  1. Quali prospettive apre la tecnologia odierna per l’editoria?
  2. Ci sono spazi di integrazione fra editoria e tecnologia tablet/smartphone?
  3. Qual è il ruolo della Gamification in tutto questo?

In generale, del “fenomeno” Gaming parleremo ancora, con ampi spazi per approfondimenti più puntuali. Parleremo di opportunità per l’editoria, per la scolastica, ma non solo… Seguite il blog per saperne di più.


Ehi tu! Sì, dico a te!!!

Ti va di darmi una mano?

bambini

Progetti come Zero Alfa richiedono tempo, fatica e denaro per essere portati a termine.
Non ti chiedo nulla, se non un like. Vai alla pagina Facebook alamedaproject e commenta video come questo sul canale Youtube di Alameda Project.

Una marcia in più per Alameda Project!

Enrico Matteazzi avatar

Sono Enrico Matteazzi,
fondatore di alamedaproject.com

 

Il progetto AP sta crescendo. In poco tempo, questo blog ha acquisito parecchia notorietà, cosa di cui sono fiero ed orgoglioso, soprattutto perché cresce in termini di qualità, nonostante ci sia qualcuno che ancora ride di progetti innovativi come i libri partecipati. Ma diamo tempo al tempo…

approfondisci i libri partecipati

Zero Alfa: il primo libro partecipato


AP e Mosaicoelearning, una squadra vincente!

Mosaicoelearning

Mosaicoelearning lavora con aziende molto importanti. Oltre alla produzione di elearning, Mosaico fornisce ad Alameda Project i software necessari per realizzare prodotti multimediali innovativi come i libri partecipati. Essere nel network Mosaico per me è un grande onore.


Appello ai giovani artisti e scrittori

post_alameda01

Il motto originario di Alameda Project, “Creatività, Condivisione, Futuro“, è ancora valido; ma adesso andiamo oltre, con un altro motto: “Off The Road“.

Vogliamo andare letteralmente fuori strada. Per questo cerchiamo giovani artisti, copywriter, scrittori che desiderano parlare insieme a noi di bambini, multimedia e interattività digitale. Chiunque abbia voglia di mettersi in vetrina su questo sito e parlare dei propri lavori in maniera il più possibile professionale, è il benvenuto.

Questo spazio può essere anche vostro!

CONTATTACI


 

Alla prossima con approfondimenti sul mondo del digitale, dell’infanzia e del fumetto con l’angolo di Karumi, che vi invito ad approfondire.

Avatar copertina

A presto!!! 😀

Scavando nei libri partecipati

Libri stampati e libri multimediali

Come può cambiare la scolastica.

I libri di scolastica stampati (cartacei) non bastano più. Per venire incontro a problemi di accessibilità degli studenti con difficoltà, molte case editrici stanno pensando alla realtà aumentata, ma ci sono anche altre soluzioni.

Il progetto: libro partecipato

bivio libro partecipato
Un bivio all’interno del libro partecipato Zero Alfa (anteprima Alameda Project, 2018). In questo caso parliamo di entertainment puro e semplice.

Alameda Project si sta muovendo in campo multimediale proponendo un nuovo strumento interattivo che aprirà scenari davvero interessanti per l’editoria italiana e straniera.

Sfruttando software WYSIWYG (quello che vedi è quello che ottieni) ad oggetti, come Articulate Storyline360, si possono costruire dei libri partecipati, ovvero libri digitali interattivi fondati su due caratteristiche base:

  1. Storytelling
  2. Storydoing

Percorsi partecipati per la scuola

Raccontando una storia – storytelling – si possono creare veri e propri percorsi educativi che stimolano la voglia di partecipare, studiare e addirittura approfondire tematiche complesse, come la Matematica, o articolare e variegate come le Scienze.

apprendimento01

Al centro c’è il gioco, ma il motore è la storia.

Il divertimento stimola l’interesse del ragazzino, perciò sta alla base della sua capacità di apprendere ed è anche in grado di stimolare la sua voglia di approfondire. Tuttavia, il gioco in sé e per sé non basta. Ci vuole il racconto.

La struttura narrativa sta alla base dei videogiochi moderni, ed è proprio da questa base che Alameda Project trae spunto per creare il libro partecipato.


Come si strutturano i contenuti?

CONTENUTI DI TIPO ESPLORATIVO (ADVENTURE GAME)

Scenari di tipo Adventure Game: prima della lezione si chiede allo studente di sperimentare qualcosa, una situazione, di esplorare un ambiente, un laboratorio… poi ci sarà la spiegazione vera e propria, con l’aggiunta di audio e tutto il resto.

CONTENUTI STRUTTURATI A BIVIO (STORYTELLING + STORYDOING)

Facciamo un esempio banale ma efficace:

Ad un certo punto della narrazione storica, nel nostro libro partecipato sulla Storia Romana, Giulio Cesare si trova in difficoltà: allora chiede al lettore: “Che faccio?”

libro partecipato
Un tipico bivio del libro partecipato Zero Alfa (in anteprima su alamedaproject.com)

In base alle opzioni, la storia procederà in un modo o in un altro, con feedback positivi (in caso di scelta corretta) o negativi (in caso si scelta errata).

L’arte del coinvolgimento (parte 1/2)

Quando il videogioco incontra lo storytelling e la partecipazione, nasce il libro partecipato.

Durante il meeting #learning360 di Milano – 17 novembre 2017 – si è parlato molto di coinvolgimento e di partecipazione attiva riferendosi ai classici corsi multimediali usufruibili da piattaforma LMS. Il tema era: come rendere i corsi più coinvolgenti?

Alameda Project intende applicare le tecnologie e-learning al mondo dei libri digitali per creare cose nuove, che stimolino la partecipazione, libri digitali interattivi chiamati libri partecipati.

Un libro partecipato è composto di:

  1. Testo facile da leggere perché presentato in blocchi;
  2. Immagini accattivanti in animazione semplice;
  3. Slide a fumetto;
  4. Slide interattive: le scelte a bivio tipiche dei libri game;
  5. Piccoli videogiochi (che si possono comunque skippare)

…e non è finita qui!

Sfruttando la tecnologia LMS è possibile creare veri e propri mondi partecipati. Approfondiremo meglio questo tema in altri post successivi, quindi state con noi!


Gamification e gaming, trova le differenze!

Esiste una netta distinzione tra gaming e gamification… lo sapevate? Il Cambridge Dictionary definisce il gaming così:

The activity of PLAYING video games.
Trad. it. “L’attività del giocare ai videogame”.

Sempre il Cambridge definisce in questi termini la gamification:

The practice of MAKING ACTIVITIES MORE LIKE GAMES in order to make them more interesting or enjoyable.
Trad. it. “La pratica del rendere le attività più simili ai giochi con lo scopo di renderle più interessanti o godibili”.

 

GAMING quindi rimanda all’esperienza di gioco, che potremmo affiancare alla cosiddetta user experience. Qui siamo spostati sul lato utente. La domanda da porci è:
Il videogioco è giocabile?

GAMIFICATION descrive invece il processo di implementazione del gioco stesso; quindi descrive la complessità che il gioco deve avere ovvero la struttura (sistema a punti piuttosto che incentivi al gioco continuo, pricing legato allo sblocco di obiettivi… ecc.). In questo caso siamo più spostati sul lato azienda. La domanda è:
Come lo realizzo il videogioco?
E dentro il COME ci sono ovviamente i costi di produzione, ad esempio:

  • quanto budget voglio/posso dedicare
  • quante risorse umane mi servono
  • ci sono costi di aggiornamento?
  • ci sono costi di mantenimento?
  • (…)

In effetti, i costi di produzione sono LA variabile da cui dipendono la resa grafica, la già nominata user experience e altre piccole variabili minori che creano valore aggiunto. Il tutto concorre a definire il coinvolgimento che però, per essere davvero efficace, va assolutamente accompagnato da un buon storytelling.

Ma, parafrasando Ende de La storia infinita, “questa è un’altra storia e dovrà essere raccontata un’altra volta”.

approfondimento: le opportunità della gamification

approfondisci il Progetto A.P.

 

Zero Alfa (partecipato): Cap. II

Online il Capitolo Due: Il tizio misterioso e l’incidente

Il primo libro partecipato sta arrivando!

I primi capitoli sono già online:

>> Capitolo 1

>> Capitolo 2

È in elaborazione il terzo capitolo, dove è previsto il primo dei vari videogame interni. Sarà una cosa strana: un videogioco in un adventure book che mescola prosa a fumetto. Davvero una cosa sperimentale, mai vista prima!

Seguite il blog alamedaproject.com per saperne di più nei prossimi giorni.

E, prima di chiudere il post, ringrazio come sempre Elettra Casini per le illustrazioni. Se non ci fosse lei non credo farei molto… Ah! E vi ricordo anche gli altri miei siti, se per caso volete conoscermi un po’ meglio:

  • la mia pagina ufficiale Facebook, sempre aggiornata, in cui trovate immagini, video, libri acquistabili e tanto altro. Mettete un simpaticissimo pollicione “MI PIACE” 🙂 per restare aggiornati sulle novità di A.P. e dei miei lavori;
  • il mio sito web personale: www.enricomatteazzi.com  dove trovate tante informazioni su chi sono e sulle mie mille attività;
  • la pagina dei Burattimatti, ovvero i burattini pazzerelli che porto con me per far sorridere i bambini nelle feste di compleanno e con spettacoli in giro 😀

Ora torno a lavorare sul capitolo tre. Un abbraccio a tutti e buone ferie! 😉

Come si costruisce un libro partecipato?

Ci vuole fantasia!

Ci vuole più a pensarlo che a realizzarlo, mi verrebbe da dire. Sì perché realizzare un libro partecipato (o libro aumentato, o libro game digitale) non è cosa di tutti i giorni e non è per niente semplice, specie se si tratta di un prodotto innovativo, che non si è mai visto prima.

Nel laboratorio creativo di Alameda Project stiamo costruendo libri game o partecipati. Ma cosa ci sta dietro la progettazione di un libro game?

Sono tre le figure-chiave coinvolte nel project-working:

  • Instructional Designer (ID), la mente creativa;
  • Illustratore/grafico, chi disegna e rende “carini” e leggibili i contenuti;
  • Montatore/programmatore: dà vita ai giochi e alle interazioni.

didattica_tecnologia

Ma come si prepara uno storyboard?

Ci sono molti modi per progettare un contenuto multimediale. L’instructional designer di solito lavora con PowerPoint ma può elaborare storyboard anche con Word o altri editor simili. L’importante è preparare una sequenza logica comprensibile al cliente prima, all’illustratore e al montatore poi.

Io consiglio il pptx.

Io di solito uso documenti .pptx perché il PowerPoint mi sembra uno strumento comodo, pratico e utile, soprattutto se devo presentare il materiale ad un cliente inesperto e abituato alle presentazioni veloci.

Anche se non mi sento di scartarlo del tutto, il .doc (oggi .docx) è un documento difficile da preparare. Word, in effetti, non è pensato per le presentazioni. Altro svantaggio che ho notato con l’esperienza: se si passa dal .docx al .odt si rischia di scompaginare tutto.

Qualunque sia lo strumento che volete utilizzare, pensate sempre alle persone che devono leggere il vostro story.

esempio story
Uno storyboard di esempio: ecco cosa stiamo progettando in A.P.

Farsi uno schema è utile

Nel caso dei giochi in un libro partecipato (ma vale per qualsiasi gioco in html/javascript/flash) quando si progettano situazioni a scelta multipla con casistiche più o meno complesse, è opportuno farsi uno schema dettagliato.

Ma gli schemi non sono perdite di tempo?

Niente è una “perdita di tempo” se lo si fa cognizione di causa. Se siete un ID, fatevi una semplice domanda: se fossi il montatore, di cosa avrei bisogno per rendere il mio lavoro più efficiente? Se riuscite ad entrare nella testa del programmatore, a ragionare come lui, vi assicuro che ci guadagnerete in termini di tempo e la vostra azienda recupererà in efficienza!

Il misterioso scopo dell’ID in un’azienda

Lo scopo dell’ID non è solo ideare dei fantastici contenuti interattivi, ma anche far capire al programmatore le dinamiche di un contenuto interattivo complesso. Dovete capire insieme a lui se il progetto è realizzabile oppure se state facendo un gigantesco buco nell’acqua.

programmatore1

Consultare il programmatore/montatore è utilissimo, ma va fatto prima di scrivere lo storyboard: infatti, se il programmatore rileva dei problemi di implementazione, l’ID può deviare in tempo la progettazione dei contenuti.

Ricordate che lo schema deve fare riferimento alle slide contenute nello storyboard; quindi inserite sempre un riferimento alle slide del documento .ppt, oppure al numero di pagina del documento .doc se usate Word.

Es:  se scelta A >> vai a slide n.6

Infine ripetetevi questo mantra: C’E’ SEMPRE UNA SOLUZIONE!

Vuoi approfondire?

>> LIBRI PARTECIPATI

>> EDUTAINMENT

>> MICRO-ELEARNING

 

 

Quando devi cambiare piano

Quante volte vi è capitato di dover cambiare i piani della vostra vita? Quando sembra che le cose prendano la giusta piega, ecco che arriva il cigno nero, l’evento che cambia il corso degli eventi… È successo pure a me, molte e molte volte (purtroppo o per fortuna), ma non mi sono mai arreso e, anche adesso, continuo con il mio progetto.

Perché CI CREDO

Non mi arrendo e, anche se alcuni dicono che sono pazzo, io continuo a proporre le mie storie gratuite online; propongo le mie mille idee innovative che secondo me avranno un grande seguito nell’editoria multimediale nei prossimi anni.

AP, un progetto sempre più popolare!

Le persone che seguono alamedaproject.com crescono di giorno in giorno. È bellissimo e importantissimo diffondere un messaggio positivo per i bambini, ma non ci possiamo fermare. Vi chiedo perciò di diffondere il nostro progetto ancora di più. Insieme, possiamo fare delle cose grandissime per le generazioni future.

Tecnologia e tradizione insieme per la nuova editoria

È possibile rinnovare un’editoria vecchia e stantia? Certo che sì! Sei un illustratore o uno scrittore? Hai tante idee e desideri sperimentare le nuove tecnologie per l’infanzia? Chiedimi cosa possiamo fare insieme!  Contattarmi non costa nulla!

CONTATTATE ENRICO

Che cosa fa Alameda Project?

 

Fake news nel mondo editoriale

Ma esistono le fake news nell’editoria?

Ebbene sì, e da molto anche! Di “notizie false” ci parla l’editor Chiara Beretta Mazzotta che in un post, nel suo canale Youtube e nel sito bookblister.com, elenca i punti critici della questione.

Cosa dice essenzialmente la Mazzotta?

NON è vero che:

1. Pubblicano solo i vip;
2. Gli editori non pubblicano esordienti;
3. Per pubblicare bisogna pagare.

Ne parlo in questo video-messaggio:

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