La formazione ai tempi del COVID19

Ciao amici lettori di questo blog,
ultimamente vengo raggiunto da parecchie persone che mi chiedono informazioni sugli LMS e, più in generale, sull’implementazione ed erogazione dei corsi online, il famigerato e-learning. In passato scrissi un paio articoli carini che vi consiglio di leggere riguardo proprio i Learning Management System:

LMS Mobile Learning Mercato In Espansione

LMS Da Un’altro Punto Di Vista

La teledidattica oggi è “tristemente” famosa per via del Coronavirus, o meglio definito COVID19, che miete vittime in tutto il mondo e tiene chiuse le aziende soprattutto in Italia.

In questo momento di stagnazione (quasi) tutte le aziende si sono fermate e anche le piccole partite IVA hanno difficoltà a rientrare delle perdite. Alcuni, come qualcuno di voi che legge questo blog, avrà avuto un lampo di genio: “Perché non mettiamo su un e-learning?”

Fatta! …o no? …Mi sfugge qualcosa?

Ti sfugge che devi fare attenzione: tuffarsi di pancia in un mercato nuovo fa male se non sai cosa stai facendo!

Se non progettate al meglio la didattica, rischiate di incorrere nel più grande fallimento della vostra vita. Fare formazione richiede tempo ed energia. Si può imparare a “fare didattica”, ma ci vuole tempo, attenzione e dedizione. Soprattutto, vi servono i professionisti giusti.

D’accordo! Da dove partiamo?

Per erogare un corso online vi serve innanzitutto una buona piattaforma. Il mercato attualmente ne offre parecchie, una ventina almeno fra proprietarie e free, ma prima di tuffarvi nell’oceano di Google e cercare “piattaforma LMS” (e so che lo farete…) pensate a che tipo di formazione vi serve.

Le domande sono:

  • Vi serve una serie di tutorial video? >> Allora meglio Youtube e Facebook, è un consiglio. Non dimenticate che se vi interessano solo le statistiche, potete aprire una pagina aziendale su Facebook e vedere le statistiche da lì e potete anche provare a monetizzare!
  • Volete un Web Based Training con tracciamento? >> un corso completo di test che tracci i risultati, il punteggio e tutti quei simpatici metadati del discente che ci piacciono tanto? Possibile attraverso due vie:
    1. Piattaforma LMS
    2. App con tracciamento

La seconda via è costosa. Molto costosa. ASSAI costosa. Vi serve un’agenzia specializzata in progettazione app e in gestione del traffico web.

La prima via invece è percorribile anche dai piccoli, ma bisogna fare passi brevi e non avere fretta. Non fate l’errore di partire in quarta, altrimenti il motore si ingolfa! 😋

Il primo passo è fare pratica con gli LMS in opensource. Io vi consiglio Moodle. Ha una storia ormai lunga. Anche se ha raggiunto un livello di complessità elevato, il suo grado di stabilità è buono. Inoltre è già dotato di una simpatica app Moodle dedicata: uno si logga dal cellulare, vede i corsi a cui è iscritto e li può frequentare dove vuole. Forte, no?

Se invece volete fare dei test (prove di funzionamento) di tracciamento sulle vostre pagine html create con Articulate Storyline o con Captivate o altro, allora SCORM Cloud è quello che fa per voi. Semplice e pulito, ma soprattutto pratico. Provate a caricare un corso SCORM in .zip e vedete come traccia.


Fonte immagine: https://xapi.com/

Su Moodle i dati di fruizione dei corsi possono essere tracciati sia con il vecchio standard SCORM sia con il nuovo xAPI TinCan, uno standard che rende la fruizione e il tracciamento più efficienti da tablet e da mobile. Per maggiori info, vi consiglio il sito ufficiale di xAPI.


E la scuola, come se la sta cavando?

La scuola italiana si sta organizzando con la didattica online come può e, inutile nasconderlo, con mille difficoltà. Molti utilizzano Google Classroom, altri si arrangiano come possono con Zoom o altri sistemi (secondo me meno efficienti) come Weschool.

I test online (es. quiz a risposta multipla tracciati) vengono realizzati quasi sempre con i vari tool di Google. Per ora questa è la scelta più efficace ed efficiente. Ho trovato a tal proposito un tutorial interessante che vi guida passo-passo sull’uso dei moduli Google Classroom. Guardate:

C’è da chiedersi: ora che le scuole hanno capito (si spera) l’importanza della didattica a distanza, considereranno l’opportunità di investire in progetti di supporto digitale alla didattica? Ai posteri l’ardua sentenza.

Se avete voglia di approfondire, leggetevi uno degli ultimi articoli che ho scritto sulla scuola e la formazione telematica qui: L’elearning ai tempi del Coronavirus.

E anche questo è interessante: Nuove tecniche per l’insegnamento.

Anche questo: E-learning e scuola primaria.

Ciao ragazzuoli! Alla prossima 😉


Una mano…? Contattami! CLICCA QUI. 👈

Wbt, LMS, Mobile Learning… mercato in espansione?

Scusate se è passato molto tempo dall’ultimo post, ma ho avuto il mio bel daffare. E per fortuna! Visti i tempi che corrono…

Il mercato e-learning è in crescita!

Chi come me lavora da anni nel campo della formazione e-learning sa che si tratta di un settore che in Italia faticava a decollare. Ora però le cose stanno cambiando. Software intelligenti come Articulate Storyline stanno accelerando i processi di progettazione e realizzazione.

La top ten delle piattaforme LMS

in testa c’è Docebo

La domanda di formazione LMS è in crescita. Sempre più aziende decidono di investire in Web Based Training, scegliendo piattaforme LMS (Learning Management System) personalizzabili come Docebo, oppure libere ma più standard. Quella più conosciuta in Italia è Moodle.

Ci sono però molte altre piattaforme, certo meno conosciute, ma comunque valide. Capterra.com ha stilato una classifica delle prime dieci in ordine di offerta. Le voci considerate sono le seguenti:

  • e-commerce
  • gamification
  • mobile learning
  • social learning
  • video conferencing

Se volete approfondire… la TOP 10 delle Piattaforme LMS attualmente in commercio.


Vuoi investire in e-learning?

Chiedi a Enrico!

Enrico MatteazziProgetto e realizzo corsi wbt lineari o wbt in gamification per aziende di piccole, medie e grandi dimensioni. Ho lavorato per: Reale Mutua, Asus, Unicredit, Conad… e molte altre. Purtroppo non posso pubblicare i lavori portati a termine, ma se siete curiosi contattatemi e sarò lieto di mostrarvi qualche demo.

 

 

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Ehi! Sai che stiamo lavorando ad un progetto interessante?

 

Si chiama LIBRO PARTECIPATO e ci stanno lavorando:

 

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Rapid learning!!!

Le possibilità infinite di Storyline

Rapid learning come stile di vita

Molte persone che seguono questo blog si occupano di formazione on-line, quindi di wbt (web based training); in una parola: e-learning. In uno dei miei post procedenti ho introdotto il nuovo software Articulate Storyline 360, che consente di creare da zero corsi in tempi estremamente rapidi.

I corsi generati sono subito compatibili con PC e Mac, e inoltre sono già multidevice (smartphone, iphone, tablet o ipad). Questo consente di ridurre costi e tempi di consegna. Ma non è solo questo il motivo per cui mi sento di consigliare questo software.

Guardate questo breve video introduttivo


Contenuti multimediali ad hoc!

Storyline non è solo uno strumento che semplifica la vita a developer e storyboarder, ma è anche uno strumento progettato per realizzare contenuti multimediali ad hoc per venire incontro ai vostri clienti più esigenti.

Vediamo alcune delle caratteristiche più interessanti.

Stati personalizzabili, layer infiniti e animazioni combinabili

Creare un contenuto multimediale carino è davvero semplice con Articulate 360.

Il software consente di inserire oggetti e pulsanti con degli stati preimpostati (es. hover, selected, visited… ecc.) oppure di creare stati del tutto nuovi e personalizzati.

Storyline ragiona a layer, cioè a livelli (o se preferite, a strati). In ogni livello è possibile fa girare contenuti animati con tanto di audio. Potete rendere visibili o meno i vari layer in base all’interazione impostata nel pannello dei trigger (gli eventi associati agli oggetti interni o esterni allo stage).

Combinando le animazioni pre-impostate già presenti con animazioni tracciabili su schermo per mezzo di tracciati e punti, con un po’ di esperienza potrete raggiungere risultati davvero esaltanti!

Anche se un po’ vecchiotto, questo video di David Anderson spiega alcune potenzialità dello strumento. Guardatelo.

 


Tutor, icone, foto, illustrazioni… e video!

Dimenticatevi pure l’acquisto di foto e illustrazioni. Con Storyline 360 avrete accesso ad una libreria enorme di icone, illustrazioni, foto e anche brevi video tutti utilizzabili nei vostri progetti in maniera libera.

Scaricate qui la versione demo: articulate.com


Consigli per i neofiti di Storyline

Se vi avvicinate a questo software per la prima volta, fate pratica con la versione demo guardandovi alcuni tutorial basic sullo stile di questo qui, un ottimo punto di partenza.

L’arte del coinvolgimento (parte 2/2)

Un libro da leggere assolutamente

Il libro di Fabio Viola e Vincenzo Idone Cassone L’arte del coinvolgimento, è davvero una lettura irrinunciabile per chi come me ha deciso di intraprendere una strada ambiziosa e alquanto avventurosa: la strada della gamification.

Fabio Viola
Fabio Viola, uno degli autori del libro L’arte del coinvolgimento, 2017, Hoepli – Microscopi

Nel loro libro, Fabio e Vincenzo riportano esempi e best practices da aziende grandi e piccole che hanno risolto problemi di efficienza grazie al gaming, oppure aziende produttrici di app che hanno avuto un successo enorme (e spesso insperato) con un singolo videogioco.

Il coinvolgimento come partecipazione attiva

Il filo rosso che guida il libro è il concetto di coinvolgimento attivo che si esprime nella partecipazione degli utenti finali. Ecco le domande-chiave che trovano risposta nel libro:

  • Quali sono le componenti del coinvolgimento?
  • Come funziona e come si stimola la partecipazione attiva degli utenti finali?
  • Come si fa a creare un contesto di gaming che migliori le performance dei dipendenti di un’azienda qualsiasi?
  • Come si possono sfruttare al meglio lo storytelling (immergere l’utente in una storia) e lo storydoing (rendere l’utente protagonista attivo di una storia)?

Il coinvolgimento circolare

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I videogiochi – app per cellulare e PC – sono già una componente della vita quotidiana. Pensiamo a giochini come Farmville, Pet Society, Candy Crush o Minecraft. Che cos’hanno in comune? Sono intuitivi, hanno una grafica semplice, ma soprattutto ci coinvolgono perché sfruttano benissimo il cosiddetto coinvolgimento circolare.

Siamo portati a giocare e a ri-giocare in un loop potenzialmente infinito. Perché? La risposta a questa domanda non si può certo esaurire in un post; ecco perché vi invito ad approfondire la lettura del libro di Fabio e Vincenzo.

Possiamo comunque indicarvi tre punti fondamentali per realizzare giochi coinvolgenti all’interno di un corso e-learning, ad esempio, oppure per progettare libri e ambienti interattivi per i più piccoli, come sta provando a fare Alameda Project.

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libri partecipati A.P.

Le forme del coinvolgimento

  1. ATTRAZIONE: estetica, inviti al gioco ed elementi di sorpresa nella giusta misura, possono far cambiare abitudini (habits) e comportamenti (behaviours);
  2. (INTER)AZIONE: il flusso (flow) è la fusione tra azione e interazione, ovvero quella cosa che ti fa perdere la cognizione del tempo mentre la fai;
  3. ESPERIENZA: far leva su un’emozione latente; è l’effetto della canzone che continui a riascoltare perché ti ricorda momenti intimi, positivi, magici.

Il mondo si evolve, non fate i dinosauri!

di più sulla gamification

Le mie considerazioni post #learning360

Uno spettacolo a 360 gradi per 1200 persone!

Tantissimi gli ospiti venerdì sera, 17 novembre, per il più grande happening italiano sull’e-learning mai organizzato. Luogo: Teatro Manzoni di Milano. Mosaico elearning voleva ripetere il successo dell’anno precedente, ma l’ha addirittura quintuplicato!

“Tanta roba” sono i primi commenti sui social. E in effetti, l’evento, che ha visto coinvolte circa 1250 persone e 700 aziende – chi scrive c’era e può testimoniare – è stato un grande successo. Soprattutto perché i contenuti, pur essendo tantissimi, sono stati presentati a mo’ di show, con frequenti momenti emozionanti e divertenti.

learning360
Gabriele Dovis (Mosaico elearning) e parte del numeroso pubblico di #learning360. Milano, 17 novembre 2017. Foto di Mosaico elearning (fonte: Facebook)

 

ID, storyteller, gamer e guru della formazione a confronto

Tanta carne al fuoco per un evento che ha acceso il futuro.

Professionisti quotati e grandi personalità dello sport, come il pallavolista campione d’Italia Jack Sintini, si sono susseguite in un vero e proprio show voluto fortemente da Mosaico Elearning con la collaborazione di Docebo, per collegare centinaia di aziende che si affacciano al mondo della formazione.

Tra i relatori:

  • Fabio Viola (Gamification)
  • Andrea Fontana e Salvatore Russo (Storytelling)
  • Vicenzo Petruzzi (Instructional Design)
  • Giulia Bezzi (SEO/SEM)
  • Dino Spinella (Acting and Voice Over)
  • Alessio Beltrami (Content Marketing)
  • Roberto Re (Formazione per formatori)
  • Francesco Corso (Grafica e qualità nell’elearning)
  • Stefano Branduardi (Comunicazione per la formazione)
  • Umberto Macchi (Social Learning)
  • Riccardo Speidel (Strumenti digitali per la formazione)

E per alcune delle aziende italiane case-studies, hanno partecipato:

  • Sonia Aidani (Luxottica)
  • Lara Bianchi (COOP)
  • Silvia Zappia (AISM)
  • Marina Coggi (Walters-Kluwer)
  • Massimo Clerici e Roberto Sanguini (Leonardo Helicopters)
  • Guido Cernuto (Fendi)

E poi ancora, hanno partecipato ai dibattiti sul futuro della formazione in Italia: TIM, Modula, Miroglio e Informa. Insomma, tanta carne al fuoco per una giornata forse anche troppo densa, ma che certamente ha contribuito a gettare le basi della nuova formazione online in Italia.


Arriva un asteroide!!!

dinosauri
Una simpatica vignetta che è stata mostrata a #learning360 per far capire quello che sta succedendo nel settore Formazione.

Quello che noi chiamiamo futuro, è già passato.

Questa frase è stata ripetuta tre volte durante l’evento, e non a caso. In effetti, ci sono aziende che parlano di cose che stanno per arrivare senza rendersi conto che sono già arrivate, e da un pezzo!

La tecnologia ci consente già di implementare corsi e-learning smart, in tempi mega ridotti e a costi bassissimi. Si sta creando una concorrenza distruttiva per i poveri dinosauri fermi ai paradigmi del passato.

Come uno tsunami, il cambiamento travolge tutto.

La formazione evolve e le PMI iniziano a capirne la portata. Prevedono già nel proprio budget micro corsi e-learning da qui a due anni per formare i dipendenti su qualunque tipo di lavoro. Così la tecnologia LMS viene (ri)utilizzata in contesti come il supermercato (caso COOP) o il commercio di occhiali (caso Luxottica).

Una suite creativa smart come Articulate360 aiuta parecchio in tal senso. Il software Storyline – e ve lo dice chi lo utilizza da quasi esperto – è un vero e proprio giocattolino: semplifica la vita alle aziende fornitrici e migliora i tempi di reazione dei committenti.

più info su Articulate360

LMS… da un altro punto di vista

Sapete cos’è un LMS?

internet

L.M.S. è l’acronimo di Learning Management System, cioè una piattaforma informatica che consente di erogare servizi e-learning, quindi corsi virtuali. La tecnologia dell’e-learning è nata sia per consentire alle aziende un risparmio di risorse, sia per superare i limiti fisici della necessaria presenza in aula.

La tecnologia LMS è dunque il canale attraverso cui discenti e docenti possono scambiarsi informazioni, materiale multimeliale e non solo. L’LMS consente di monitorare sia l’effettiva frequenza di un corso obbligatorio (tramite tracciabilità) sia il livello di partecipazione attiva degli alunni – nel caso specifico delle aule virtuali.

Ma com’è la situazione in Italia?

L’Italia è uno dei paesi più arretrati dal punto di vista delle nuove tecnologie, e l’e-learning non fa eccezione; però chi è del settore lo sa: è solo una questione di tempo. Con le crisi frequenti e le spending review necessarie, servirsi della formazione con LMS è una scelta vincente. Se non fosse che…

Il nostro e-learning è efficiente ma non efficace

walle

Quando si è erogato un corso di formazione, ci si dovrebbe domandare: è stato raggiunto l’obiettivo formativo? Tradotto: abbiamo formato qualcuno oppure lo abbiamo tediato con un corso noioso di cui a lungo termine ricorderà poco o nulla?

Se si è realizzata la seconda ipotesi, allora la formazione è stata inefficace. In effetti, anche se l’effettivo risparmio di denaro c’è stato, i discenti non hanno appreso/interiorizzato i concetti in modo corretto e si rischia di aver sprecato tempo prezioso.

La soluzione per superare questo problema c’è e va presa in prestito dal mondo dell’infanzia. Leggete qui.

Il selvaggio e spaventoso mondo dei bambini

guerriero

È un ambiente selvaggio che terrorizza le aziende: il mondo dei bambini. Questi esseri dal comportamento bizzarro, che i più non comprendono, sono simili agli hobbit; non hanno pensieri; dipendono dagli altri; devono frequentare per gran parte dell’anno un posto fatiscente chiamato “scuola italiana” e adorano il gioco.

Questo mondo spaventa a morte
perché qui sopravvive solo
chi ha molta fantasia. 

Il valore educativo del gioco

Per noi di Alameda Project la fantasia è una cosa seria perché è il carburante del gioco. Giocando si impara, per questo abbiamo deciso di proporre soluzioni in gamification.

approfondisci la gamification


Un LMS su misura per la scuola primaria e secondaria

A quali problemi rispondiamo?

  1. Difficoltà dei docenti a completare i programmi scolastici;
  2. Tempistiche lunghe per la valutazione degli studenti;
  3. Tagli al budget che non consentono di avviare progetti laboratoriali innovativi.

Come ci muoviamo?

Sfruttiamo al 100% la tecnologia LMS. Creiamo un contenitore totalmente personalizzato, un ambiente virtuale pensato per i bambini – sicuro, protetto, controllato – un vero e proprio mondo virtuale in cui il piccolo studente può scambiarsi informazioni, chattare con i compagni di classe e guadagnare punti con i giochi educativi (in gamification).

Come funziona un gioco in gamification?

stellina

La gamification funziona in maniera istantanea e dipende, per esempio, dalle vittorie degli alunni nei giochi (punteggi, bonus conquistati, risposte corrette ai test, ecc.). Si devono conquistare obiettivi, ottenere bonus, scoprire porte nascoste, rispondere a domande e… molto altro, dipende da quanta fantasia abbiamo!

A livello tecnico, il sistema è in grado di elaborare automaticamente punteggi e classifiche e inviare i dati direttamente al docente via e-mail o renderle disponibili in un’area riservata accessibile tramite password.

Tutto è personalizzabile

Si può scegliere la disposizione dei menù, i colori, gli elementi grafici quali disegni, personaggi e tutor…


Laboratori in classe

Alameda Project è attiva su tutto il territorio di Vicenza e provincia anche con laboratori in classe. Sfruttando l’aula informatica o una L.I.M. vi mostreremo i vantaggi dell’e-learning. Contattateci subito!

vedi un esempio dal portfolio


CONTATTI

E-learning e scuola primaria

Uno strumento utile per alunni in difficoltà

Lo sappiamo bene, la scuola italiana ha un sacco di problemi; e non parliamo solo di soldi: c’è, ad esempio, l’incapacità/impossibilità di molti insegnanti a portare a termine i programmi scolastici. In molte classi questo problema è legato alla presenza di alunni iperattivi oppure con alcune difficoltà di apprendimento.

Esiste una soluzione?

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C’è SEMPRE una soluzione. Tuttavia, prima di gridare ai quattro venti un gigantesco “si può fare” alla Frankenstein Junior, è meglio precisare che non esiste una formula magica che trasformi un alunno in difficoltà nel primo della classe. Lo si può solo aiutare a migliorare. Ma come? Leggete l’articolo per capire meglio.

Un cambio di prospettiva

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Cambiare prospettiva significa guardare il mondo da un altro punto di vista, anche se per farlo dobbiamo metterci a testa in giù e iniziare a proporre le materie scolastiche come un gioco e non come un’imposizione.

Edutainment, la risposta di Alameda Project

La dimensione ludica aiuta i bambini a comprendere concetti difficili tramite rinforzo positivo. Pensiamo ad esempio alla matematica. Come sarebbe spiegata da un tutor virtuale che ti fa giocare con i numeri? E la geografia, con la possibilità di esplorare ambienti animati? Oppure la storia, con personaggi che si raccontano vicende in modo appassionante e coinvolgente… allora sì che studiare sarebbe una bella esperienza!

Oggi esistono già degli strumenti interessanti che stimolano l’apprendimento tramite gioco, ma vengono venduti in “separata sede”. Ancora non siamo arrivati a proporre l’edutainment a scuola, come metodo riconosciuto intendo. Le resistenze sono molte e dipendono da due fattori: i costi elevati e la scarsa conoscenza della tecnologia informatica, che spesso viene demonizzata e non capita per le sue reali potenzialità.

Le potenzialità degli LMS per la scuola primaria

Pensiamo ai compiti in classe (sempre gestiti in modo ludico). L’insegnante da oggi può gestire i test tramite una piattaforma LMS (Learning Management System) la tecnologia che consente ai corsi, e ai test, di essere tracciati, quindi registrati in tempo reale e senza costi in termini di tempo. Vediamo di approfondire meglio i vantaggi.

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  • i risultati dei test sono subito visibili dall’insegnante;
  • i corsi si possono “tracciare”, ovvero l’insegnante può registrare in tempo reale il completamento effettivo del corso/test per ogni studente o gruppo di studenti;
  • il tempo per la correzione dei test si azzera e di conseguenza l’insegnate libera il tempo che prima dedicava alla correzione dei compiti in classe.

Il lavoro dell’insegnante viene facilitato di molto. Ma c’è anche un altro vantaggio che qui non ho elencato: la possibilità di insegnanti e studenti di collaborare scambiandosi, per esempio, il materiale delle lezioni.

Gamification! Ecco la soluzione!

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Ma come si fa a passare dall’apprendimento classico all’edutainment? La risposta è Gamification, termine introdotto per la prima volta nel 2010 da Jesse Schell, un esperto di game design che rifletteva sulla possibilità di uscire dagli schemi e utilizzare i videogiochi per scopi diversi.

La Gamification utilizza elementi mutuati dai giochi e dalle tecniche di game design in contesti esterni ai giochi (fonte: Wikipedia). Nel caso dell’e-learning, ad esempio, si tratta di inserire i giochi in un contesto di apprendimento.

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Questa tecnica risulta più efficace sui bambini perché il gioco è la dimensione bambina per eccellenza. Alameda Project l’ha capito e sta lavorando alla creazione di contenuti giocabili in grado di comunicare con le piattaforme LMS. Abbiamo già realizzato un primo contenitore vuoto al cui interno troverete sei gioco-test. Questo contenitore può essere rimpito con il materiale didattico fornito dalla scuola. Esploratelo qui:

http://www.enricomatteazzi.com/temp/geogiochiamoci/story_html5.html

Attenzione!!! La collocazione di questo file è TEMPORANEA. Ciò significa che nei prossimi mesi i contenuti potrebbero non essere più accessibili. Per info CONTATTATECI.

Vuoi approfondire?

https://alamedaproject.com/portfolio/giochi-per-la-scuola/

A.P. primo su MyWeb School!

Un gran bel risultato

La strategia social media presentata da Alameda Project è stata classificata come “ottimo lavoro” dai docenti di MyWeb School, la scuola online che si occupa di formazione per vari settori del lavoro. MyWeb, ad esempio, forma i profissionisti della cosiddetta Social Media Strategy.

Leggila qui: http://www.mywebschool.it/portfolio-studenti.php

Di che cosa si tratta?

Mesi fa iniziai un corso sulle strategie aziendali per la promozione d’immagine nei social network, un corso tenuto dalla giovane Romina Caccamo. Obiettivo: preparare figure professionali in grado di fornire quelle competenze che le aziende ancora non hanno. Competenze per muoversi bene in un mondo interconnesso, dove l’immagine è sì molto importante, ma la strategia basata sull’interazione lo è di più.

La comunicazione aziendale…? Un gioco!

In un mondo social, la comunicazione è un gioco, un’esperienza che i clienti vivono e ri-vivono, che imparano a riconoscere e che essi stessi  (se la comunicazione ha funzionato) ri-chiedono.

In sintesi, questo è quanto il corso spiegava: le migliori strategie e i comportamenti per promuovere la propria azienda nel web con l’uso consapevole dei canali social più diffusi: Facebook, Instagram, LinkedIn, Youtube, Twitter. E poi ancora: strategie di mailing e sponsorizzate online.

Strategicamente i numeri uno!

alamedaproject.com

Ora A.P. ha una strategia per la promozione e la comunicazione online dei propri contenuti, ma non basta. La strada però è sempre in salita; bisogna procedere con cautela, facendo passi piccoli ma significativi. E il bellissimo e graditissimo riconoscimento di MyWeb School è uno di questi.


Una nuova luce nel Nord Est

Tante sorprese per il 2018!

Il 2018 sarà l’anno di Alameda Project che verrà ufficialmente registrata come azienda con un proprio business plan e quindi una strategia aziendale riconosciuta e certificata.

Che cosa (già) facciamo?

scopri alamedaproject.com
alamedaproject.com

E-learning per la scuola primaria/secondaria (edutainment, gamification)

Libri partecipati (libri digitali interattivi, libri game digitali)*

*Un prototipo grezzo con tre capitoli (free) è già online, ma stiamo lavorando a un progetto più accattivante.

Presto avremo anche una pagina Facebook aziendale e un profilo LinkedIn completo. Nell’attesa, fate un giro nell’area portfolio, potreste trovare qualche bella sorpresa!

The Communication Process 2.0

Aggiornamenti…

Ciao a tutti! Abbiamo aggiornato una delle nostre primissime anteprime di corso in inglese dal titolo: The Communication Process. Cliccate sull’immagine per accedere al nuovo contenuto 2.0.

The Communication Process (overview)
The Communication Process (overview) >> GUARDA IL CONTENUTO!

Lasciate un commento per critiche, suggerimenti oppure nel caso vogliate maggiori informazioni sui nostri servizi e-learning. Siamo attivi e sempre disponibili per i settori: business, turismo 2.0 e scuola 2.0.

Potete anche inviarci una mail compilando il form apposito, qui:

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