A.P. primo su MyWeb School!

Un gran bel risultato

La strategia social media presentata da Alameda Project è stata classificata come “ottimo lavoro” dai docenti di MyWeb School, la scuola online che si occupa di formazione per vari settori del lavoro. MyWeb, ad esempio, forma i profissionisti della cosiddetta Social Media Strategy.

Leggila qui: http://www.mywebschool.it/portfolio-studenti.php

Di che cosa si tratta?

Mesi fa iniziai un corso sulle strategie aziendali per la promozione d’immagine nei social network, un corso tenuto dalla giovane Romina Caccamo. Obiettivo: preparare figure professionali in grado di fornire quelle competenze che le aziende ancora non hanno. Competenze per muoversi bene in un mondo interconnesso, dove l’immagine è sì molto importante, ma la strategia basata sull’interazione lo è di più.

La comunicazione aziendale…? Un gioco!

In un mondo social, la comunicazione è un gioco, un’esperienza che i clienti vivono e ri-vivono, che imparano a riconoscere e che essi stessi  (se la comunicazione ha funzionato) ri-chiedono.

In sintesi, questo è quanto il corso spiegava: le migliori strategie e i comportamenti per promuovere la propria azienda nel web con l’uso consapevole dei canali social più diffusi: Facebook, Instagram, LinkedIn, Youtube, Twitter. E poi ancora: strategie di mailing e sponsorizzate online.

Strategicamente i numeri uno!

alamedaproject.com

Ora A.P. ha una strategia per la promozione e la comunicazione online dei propri contenuti, ma non basta. La strada però è sempre in salita; bisogna procedere con cautela, facendo passi piccoli ma significativi. E il bellissimo e graditissimo riconoscimento di MyWeb School è uno di questi.


Una nuova luce nel Nord Est

Tante sorprese per il 2018!

Il 2018 sarà l’anno di Alameda Project che verrà ufficialmente registrata come azienda con un proprio business plan e quindi una strategia aziendale riconosciuta e certificata.

Che cosa (già) facciamo?

scopri alamedaproject.com
alamedaproject.com

E-learning per la scuola primaria/secondaria (edutainment, gamification)

Libri partecipati (libri digitali interattivi, libri game digitali)*

*Un prototipo grezzo con tre capitoli (free) è già online, ma stiamo lavorando a un progetto più accattivante.

Presto avremo anche una pagina Facebook aziendale e un profilo LinkedIn completo. Nell’attesa, fate un giro nell’area portfolio, potreste trovare qualche bella sorpresa!

Come si costruisce un libro partecipato?

Ci vuole fantasia!

Ci vuole più a pensarlo che a realizzarlo, mi verrebbe da dire. Sì perché realizzare un libro partecipato (o libro aumentato, o libro game digitale) non è cosa di tutti i giorni e non è per niente semplice, specie se si tratta di un prodotto innovativo, che non si è mai visto prima.

Nel laboratorio creativo di Alameda Project stiamo costruendo libri game o partecipati. Ma cosa ci sta dietro la progettazione di un libro game?

Sono tre le figure-chiave coinvolte nel project-working:

  • Instructional Designer (ID), la mente creativa;
  • Illustratore/grafico, chi disegna e rende “carini” e leggibili i contenuti;
  • Montatore/programmatore: dà vita ai giochi e alle interazioni.

didattica_tecnologia

Ma come si prepara uno storyboard?

Ci sono molti modi per progettare un contenuto multimediale. L’instructional designer di solito lavora con PowerPoint ma può elaborare storyboard anche con Word o altri editor simili. L’importante è preparare una sequenza logica comprensibile al cliente prima, all’illustratore e al montatore poi.

Io consiglio il pptx.

Io di solito uso documenti .pptx perché il PowerPoint mi sembra uno strumento comodo, pratico e utile, soprattutto se devo presentare il materiale ad un cliente inesperto e abituato alle presentazioni veloci.

Anche se non mi sento di scartarlo del tutto, il .doc (oggi .docx) è un documento difficile da preparare. Word, in effetti, non è pensato per le presentazioni. Altro svantaggio che ho notato con l’esperienza: se si passa dal .docx al .odt si rischia di scompaginare tutto.

Qualunque sia lo strumento che volete utilizzare, pensate sempre alle persone che devono leggere il vostro story.

esempio story
Uno storyboard di esempio: ecco cosa stiamo progettando in A.P.

Farsi uno schema è utile

Nel caso dei giochi in un libro partecipato (ma vale per qualsiasi gioco in html/javascript/flash) quando si progettano situazioni a scelta multipla con casistiche più o meno complesse, è opportuno farsi uno schema dettagliato.

Ma gli schemi non sono perdite di tempo?

Niente è una “perdita di tempo” se lo si fa cognizione di causa. Se siete un ID, fatevi una semplice domanda: se fossi il montatore, di cosa avrei bisogno per rendere il mio lavoro più efficiente? Se riuscite ad entrare nella testa del programmatore, a ragionare come lui, vi assicuro che ci guadagnerete in termini di tempo e la vostra azienda recupererà in efficienza!

Il misterioso scopo dell’ID in un’azienda

Lo scopo dell’ID non è solo ideare dei fantastici contenuti interattivi, ma anche far capire al programmatore le dinamiche di un contenuto interattivo complesso. Dovete capire insieme a lui se il progetto è realizzabile oppure se state facendo un gigantesco buco nell’acqua.

programmatore1

Consultare il programmatore/montatore è utilissimo, ma va fatto prima di scrivere lo storyboard: infatti, se il programmatore rileva dei problemi di implementazione, l’ID può deviare in tempo la progettazione dei contenuti.

Ricordate che lo schema deve fare riferimento alle slide contenute nello storyboard; quindi inserite sempre un riferimento alle slide del documento .ppt, oppure al numero di pagina del documento .doc se usate Word.

Es:  se scelta A >> vai a slide n.6

Infine ripetetevi questo mantra: C’E’ SEMPRE UNA SOLUZIONE!

Vuoi approfondire?

>> LIBRI PARTECIPATI

>> EDUTAINMENT

>> MICRO-ELEARNING

 

 

A.P. cambia volto!

Benvenuti amici, piccoli e grandi!

Come avete visto, Alameda Project sta cambiando. Si evolve di mese in mese, di giorno in giorno. La veste grafica che vedete è stata ripensata in modo che gli articoli siano immediatamente visibili e commentabili.

Come si fa a commentare un post?

Basta cliccare sul box che ci interessa. Si aprirà così il post a tutto schermo; sotto al post potete inserire i commenti. In teoria NON dovete iscrivervi a wordpress per forza. Provate…

Miglioramenti all’immagine di testata

L’iillustrazione in testata (header) è stata ingrandita. Adesso finalmente si vede l’immagine completa; però ho dovuto fare qualche compromesso per inserire anche il logo cliccabile. Per il momento l’ho messo al centro… Sì, lo so che mi copre il personaggio! Ci sto lavorando… 🙂 😛

Ci risentiamo per la prossima news letteraria e/o video-messaggio.

Mi raccomando, comportatevi bene, mangiate le verdure e fate movimento! 😉

Enri

 

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