L’importanza dell’audio in un progetto Youtube

Durante il periodo di quarantena anche voi avete provato a “fare un video su Youtube”? Magari vi siete lanciati in un video-tutorial e magari volevate monetizzare qualcosina… Poi però siete rimasti delusi perché: uno, il risultato non vi pareva professionale; due, il numero delle visualizzazioni… be’… lasciamo perdere. 😶

Comunque, se non volete accontentarvi di un video fatto in casa come ce ne sono tanti, potreste seguire i consigli di questi due professionisti che ho scovato in Rete. Lei si chiama Chiara Alzati e fa la public speaker, una bella scoperta. Lui è Paolo Grisendi e di professione fa il video marketer. Ecco, non sono certo di aver capito cosa faccia effettivamente un video marketer, ma credo si tratti di vendere i video… 😅

Meglio puntare sul video 📽 o sull’audio? 🔊

La soluzione sta nel mezzo.

Quando si vuole diventare uno Youtuber, la videocamera è la prima cosa a cui pensare; ma non dovete dimenticare la qualità dell’audio. Per certi video aziendali, l’audio è più importante dell’immagine.

Come registrare un audio professionale?🎙

Fondamentale è la stanza.
Alcuni ambienti hanno una eco fastidiosa perché il locale è troppo grande oppure è troppo vuoto. Scegliete dunque l’ambiente giusto è fondamentale: una stanza piccola è consigliabile; inoltre meglio che sia piena di mobili e/o tappeti… aiutano entrambi a diminuire il riverbero. Certamente meglio rispetto a una stanza priva di mobilio. 😉👍

Evitate l’audio in ingresso nella telecamera.
Talvolta è meglio usare un microfono esterno, ad esempio una clip da agganciare alla maglietta, o meglio ancora posizionate un microfono in alto, sopra la testa, così sembrerete ancora più “professional”! ☝😑

Non dimenticate la post-produzione.
Un audio digitale andrebbe SEMPRE ritoccato, aggiustato, ritagliato, nonché pulito da eventuali rumori di fondo. Per fare tutte queste belle operazioni vi servirà un software di audio-ritocco. Io vi consiglio Audacity, che è un software pratico, leggero e soprattutto… gratis! 💪😎 Dai, lo so che cercate sempre e solo i software gratuiti!

Spero di esservi stato utile. Pure io mi diletto con qualche video ogni tanto, ma, devo dire la verità, mi accontento di cose fatte in casa. Qualora però decidessi di investire, è chiaro che non baderei a spese.

Quindi se trovate un professionista bravo che vi possa dare una mano, cercate di ricompensarlo a dovere. Mi raccomando! 🤗

Non si risparmia con la qualità.

Ciao, alla prossima! E state a casa ancora un po’… 😷

Creiamo un gioco!

Tutorial Articulate Storyline in italiano

Ecco un’altra puntata – tutorial di Articulate Storyline 360 in italiano. Oggi vediamo come si può creare un simpatico giochino anni ’80. Ovviamente quando si crea un gioco ci vuole una progettazione grafica e di contenuti.

Questo video-tutorial serve solo a mostrarvi quello che si può fare con Storyline.


Enrico Matteazzi. Foto by Giovanni Dalla Gassa
Enrico Matteazzi

Se volete contattarmi, scrivetemi tramite la pagina CONTATTI del blog, oppure raggiungetemi tramite LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/enricomatteazzi/

I nostri canali Youtube

Alameda Project…

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Ciao amici che frequentate assiduamente questo blog! Mi rivolgo soprattutto a chi segue il canale Youtube di Alameda Project. Da oggi il canale sarà dedicato SOLAMENTE a topic che hanno a che fare con il blog alamedaproject.com, ovvero:
#librigame #gamification #gaming per quel che riguarda il mondo delle app e delle avventure testuali, con consigli, curiosità e recenzioni;
#tutorial #Storyline360 (piccoli tutorial in italiano per i Content developer come me che approcciano per la prima volta Articulate Storyline).

…e BurattiMatti!

ACCEDI AL CANALE YOUTUBE! 👍🏻

Finalmente anche i burattini più pazzi del web hanno un canale privato!


Ma chi sono i BurattiMatti?

I BurattiMatti sono l’espressione della mio sogno di fare teatro di figura dai tempi dell’infanzia.

Da circa un paio d’anni ho creato un sito gemello a questo: si chiama burattimatti.com ed è una vetrina utile a far conoscere i personaggi e gli spettacoli originali scritti e messi in scena da me, con l’aiuto dei miei assistenti.

Da oggi quindi i BurattiMatti si staccano da AP. Troverete una playlist all’interno del nuovo canale con tutti i vecchi video sui burattini, i pupazzi e le letture animate.


Vuoi organizzare uno spettacolo di burattini?

Scrivi alla nuovissima casella e-mail: burattimatti@gmail.com

Storyline 360: inserire e gestire video

Benvenuti alla sesta lezione di Articulate Storyline 360, tutorial in italiano.
In questa lezione vedremo come si inserisce un video all’interno di una slide e ci addentreremo ancor più nel mondo dei trigger inserendo un pulsante che controlla il PLAY oppure lo STOP del nostro video di esempio.

Più avanti vedremo cose più complesse che si possono fare con i triggers, ma per il momento mettete le mani in pasta con i video e provate a creare il vostro player con PLAY e STOP.


Qualcuno forse si chiederà come si gestisce in maniera customizzata il discorso PLAY/PAUSA. In effetti, è un pelino complesso, ma è fattibile. Si può gestire in due modi:

  1. Tramite gli stati (states)
  2. Tramite i contatori (variables)

Vedremo più avanti… ma se avete dubbi o domande, o questioni strane che vi assillano la mente, sono qua.

Gamebook! In Italia il librogame sfonda (di nuovo)

Cercasi autori (non ancora cimentatisi) con i gamebooks

Chi ha orecchi per intendere, intenda.

Mauro Longo ci parla della situazione del librogame, che sta vivendo un vero e proprio Rinascimento nel nostro Paese. In effetti, molte case editrici stanno puntando sui Libri Game e sui Giochi di Ruolo o Role Games. Per ora sono scommesse, ma i numeri ci sono… Ascoltiamo cosa dice Mauro:


Nuova linfa per il Fantastico italiano

Se vuole tornare a crescere con i numeri, l’Editoria si deve evolvere. Il Fantastico italiano in questo momento ha bisogno di autori che escano dagli schemi classici. Basta racconti lineari! E’ il momento di de-strutturare, di giocare!


Il Gaming nell’editoria italiana

Abbiamo parlato molte volte in questo blog dell’importanza crescente della Gamification nel settore e-learning e di come anche le aziende stiano puntando sull’aspetto della partecipazione attiva. Ma anche l’editoria non viene esclusa da questa onda di gioco, che si rifà ai giochi di ruolo degli anni ’80 e ’90.

Il tema della partecipazione è ormai indissolubilmente legato ai Social Network: Facebook, Instagram, LinkedIn, Watsapp, Youtube… e poi, in misura ormai minore, c’è Twitter, anche se per me è Twitter è una piattaforma stupida, inutile e senza senso (mantengo l’account solo per Alameda Project, ma non ne ho alcun ritorno intermini di visibilità). Boh…


È il momento di rinascere con i libri-gioco!

Il librogame, con la sua struttura decisionale a bivio, si inserisce in una Nuova Economia che fa della partecipazione un motore di sviluppo.

Per vincere (è il caso di dirlo) in questo ambiente iper partecipativo, l’editore deve decidersi a rompere la barriera della carta e rendere il lettore partecipe al 110%, perché invitando il lettore a giocare, questi apprezzerà l’atto stesso del leggere dieci volte di più.

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