Comunicazione di servizio

Le ultime due puntate di Zero Alfa andranno online:

  • Giovedì 2 Febbraio ore 15:00;
  • Venerdì 3 Febbraio ore 15:00.

Purtroppo ci sono stati dei ritardi per motivi tecnici e per questo ci scusiamo. Se siete interessati ad avere la storia completa, potete prenotare una copia cartacea qui.

Nelle prossime settimane pubblicheremo anche la versione in pdf, scaricabile free.

Sorprese in arrivo…

Stiamo progettando anche il libro partecipato Zero Alfa. Sarà il primo libro interattivo realizzato con il logo “AP”… Ah! Non ve lo avevo ancora detto: sta arrivando il nuovo logo di Alameda Project!!! Continuate a seguirci!

La collana DeAgostini “io leggo da solo”

Non vedo l’ora che Jacopo inizi a leggere, al momento ama i libri nel senso che ama ascoltare le storie che gli leggiamo, e non parlo solamente di libri illustrati, ultimamente abbiamo letto “Il Canto di Natale” senza illustrazioni e a lui è piaciuto molto. Ed ora che sta iniziando a scrivere il suo nome […]

via IO LEGGO DA SOLO:la collana DeAGOSTINI per i primi lettori — Una Mamma tra i Libri

In questo articolo si nomina una app della DeAgostini tramite la quale è possibile leggere e ascoltare fiabe e “giocare con la storia“. Molto interessante e molto simile ai libri partecipati di cui vorrei occuparmi io.

La mia proposta però dovrebbe essere più semplice, perché svincolata dalla logica del download delle app (molto spesso a pagamento), quindi più immediata.

Continua a leggere “La collana DeAgostini “io leggo da solo””

Buon Natale Topolazzi: parte 13

La tredicesima puntata di BUON NATALE TOPOLAZZI è online. Ormai siamo agli sgoccioli!

Tutte le puntate

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Testo:

Vedendo che il maritino era ormai al limite di un collasso toposo, Topizia ebbe un lampo di genio. Spedì i figlioli alla ricerca di qualsiasi cosa che facesse stare in piedi quel benedetto albero: elastici, nastrini, spaghi, scotch, nastro isolante, bende, cerotti… tutto!
  — Anche la carta moschicida, mammina? — chiese Nino.
— Ma sì! — fece la mamma — è Natale anche per le mosche dopotutto!

E così, in men che non si dica l’albero fu in piedi: un po’ traballante forse, con la punta storta che toccava il soffitto (che in effetti misurava ventinove e non trenta centimetri) ma stava in piedi.
L’allegra famigliola rimase qualche minuto ad osservare quel precario “albero di Frankenstein” sperando che resistesse almeno fino al giorno dopo.

Buon Natale Topolazzi: parte 11

Buon anno a tutti!

La storiella BUON NATALE TOPOLAZZI ormai è vicina alla conclusione. Spero vi sia piaciuta. Se non ci sono imprevisti, l’ultima puntata dovrebbe coincidere con il giorno dell’Epifania, la festa della Befana, ovvero il 6 gennaio.

Prenotate la vostra copia cartacea

Per chi fosse di Vicenza, proprio il 6 gennaio sono stato invitato a Caldogno per uno spettacolino di intrattenimento in attesa della Vecia! Per info clicca qui.

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Testo:

  E poi finalmente l’albero fu dentro casa: fatto in mille pezzi, ma dentro casa.
  — Oh, sventura! — mormorò disperato il Topazio guardando i pezzi sparsi sul tappeto del soggiorno. — E adesso?
— Adesso lo rimonti! — rispose impassibile Topizia. — Su, dai! Io intanto preparo il pranzo!
Topozio passò ore nel tentativo di rimettere insieme quel puzzle ingarbugliato di dischi di tronco e rami secchi e pungenti.

  Alla fine però ci riuscì e rimase per qualche minuto ad osservare soddisfatto il risultato. Poi chiamò moglie e figli perché ammirassero il suo capolavoro.
— Sì, la forma di albero di Natale ce l’ha… — sentenziò la moglie.
— …ma?! — chiese il marito.
— Beh, manca ancora un requisito fondamentale perché sia un vero albero di Natale, marito mio.
  — E quale sarebbe, mogliettina mia?
— Deve stare in piedi, cribbiolina!

Buon Natale Topolazzi: parte 4

Ciao a tutti!

Di seguito la quarta parte della storiella natalizia BUON NATALE TOPOLAZZI, scritta da me in collaborazione con Mirco Maselli (già disegnatore di Lupo Alberto). Diffondetela se potete. Il tutto è in copyleft e gratis! 🙂

Che vuol dire copyleft? Significa che l’opera può essere utilizzata, diffusa e riprodotta liberamente, nel rispetto però di una condizione essenziale: vanno sempre citati gli autori originari, mi raccomando!

Ricordo poi a chi fosse interessato che il racconto sarà presto disponibile anche in versione cartacea. Sono aperte le prenotazioni. Il costo previsto è di 10 euro, a meno di sconti.

Grazie a tutti per il supporto!

 

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Immagini da colorare

Ecco come di consueto la versione in bianco e nero liberata dal testo.

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Testo:

Nina e il babbo ripresero subito il cammino. Nino invece era rimasto incollato alla vetrina.
— Aspetta papino, già che ci siamo, potresti comprarmi quello? — chiese, indicando un grosso giornale colorato esposto sullo scaffale delle offerte.
— Uff! — sbuffò Topozio — ma il regalo l’hai già ordinato a Topo Natale, Nino! Lo prenderemo al tuo compleanno magari… Ma il bambino insistette tanto che alla fine dovettero entrare nel negozio: — Vediamo… di cosa si tratta? — chiese il babbo.
— È il giornalino di Top Attack, di Topanni Topaccia! Topozio però lo ripose subito: — Mm… non insistere, Nino! Lo prenderemo più avanti ho detto!
Ma il topino insisteva: — Guarda: c’è pure il manuale in omaggio!

— Uff… Ti ho detto che…
— Come costruire un fantastico albero di Natale fai-da-te — lesse Nino.
— …che lo compriamo subito! — terminò la frase il babbo ridendo. Gli era appena venuta un’idea grandiosa! Pagò il giornalino del Topaccia e poi tutti e tre uscirono dal negozio col sorriso. O meglio, Nino uscì col sorriso; Nina invece pareva preoccupata.

— Che hai, Nina? — chiese il babbo.
— È che ho già visto Nino alle prese con le istruzioni del Topaccia e non mi aspetto nulla di buono.
— È perché ci vuole un topo adulto per seguire alla lettera le istruzioni — ribatté Topozio. — E poi io sono un mago del fai-da-te, modestamente!

— Dove siete stati? — chiese mamma Topizia accogliendo i tre topi infreddoliti sulla porta. — Ci avete messo più del solito a fare gli auguri quest’anno!
— Mamma, mamma! — esplose subito Nino correndole incontro. — Siamo stati al negozio del Signor Toponi, mammina!
— Oh… eh?! — rispose la mamma facendo vibrare i baffetti, come faceva sempre quando era preoccupata.
— Chissà perché, la cosa non mi dice nulla di buono.
— Tranquilla, mammina! — provò a rassicurarla Topozio. — Ne è valsa la pena, sai? Perché quest’anno faremo il più bell’albero di Natale che si sia mai visto! Topizia, però, già si immaginava come sarebbe andata a finire.
— E come pensi di fare? Non abbiamo mai avuto un albero di Natale!
— Non è difficile! — rispose Topozio prendendo in mano il manuale Top Attack.
— Sarà un gioco da ragazzi. È tutto scritto qui. Topanni Topaccia ti spiega passo passo… Non possiamo sbagliare!
Alla fine la mogliettina dovette arrendersi: — Beh, allora sentiamo — disse — come si fa a fare un albero di Natale?
Topozio non se lo fece ripetere due volte e, inforcati i suoi minuscoli occhiali da lettura, lesse con enfasi: — Per prima cosa dice che serve un albero!
— Oh! E allora non se ne fa nulla — replicò la moglie. — Noi non abbiamo un albero, l’hai dimenticato?

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