L’e-learning ai tempi del Corona Virus

Come fare se la scuola non fornisce servizi di tele-didattica o e-learning?🤔

Alcuni genitori mi scrivono un pochino disperati perché con l’emergenza virus COVID-19, detto anche Corona Virus, la scuola dei propri figli non è stata in grado di attivare alcun servizio di formazione in tele-didattica o altre forme di scuola online o e-learning. Come fare allora per non far perdere ai ragazzi ore preziose?


Prima di tutto, è bene sapere che il ministero ha attivato alcuni servizi essenziali in aiuto alle scuola. Il servizio di chiama Solidarietà Digitale ed è raggiungibile al seguente link:

https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

Che cosa troviamo all’interno di questo portale? 🤨

Per quel che riguarda la didattica online, le offerte riguardano principalmente un servizio di AMAZON e WESCHOOL di TIM.

La più interessante sarebbe AMAZON, che offre gratis webinar di formazione, della durata un’ora e trenta destinati ai docenti della scuola primaria e secondaria di I° grado. I corsi riguardano le opportunità del Creative Learning e Coding applicate alla didattica.

Come aderire
Inviare una mail a itfctourleaders@amazon.com con oggetto “Webinar STEM”, indicando le proprie generalità e l’istituto di appartenenza. Il docente riceverà una mail con le istruzioni e le credenziali di accesso.

WESCHOOL invece una piattaforma LMS (elearning e aule virtuali) che permette di gestire una classe online. Si possono condividere materiali, creare discussioni e creare aule virtuali in streaming. So però di scuole che l’hanno provata ma con scarso successo. Sembra che lo streaming non sia di qualità. Ma provateci.

Come aderire
Consulta la guida per usare gratuitamente la piattaforma. Accedi attraverso Piattaforma webApp Android o App iOS.


Ma io vi consiglio… 🤖

Il servizio in assoluto più affidabile e che consiglio vivamente alle scuole e ai docenti è GOOGLE MEET.

Questo servizio è pratico e comodo: consente di creare riunioni online in streming. È molto affidabile e non fa scherzi come le altre piattaforme.

Solo fate attenzione: dovete essere utenti Google per poter creare una riunione; l’utente Google semplice infatti può solo partecipare alle riunioni, ma non crearne una ex novo.

Dovete periò ricordarvi di attivare il servizio aggiuntivo.

Accedi al Meet da qui: meet.google.com

Informazioni su come attivare il Meet qui: support.google.com


Consigli dal vostro scrittore per bambini di fiducia! 😉

L’emergenza Corona Virus è un’ottima occasione per avvicinare i vostri bimbi alla lettura.

Vi consiglio alcuni titoli interessanti: i volumi di Roald Dahl, oppure i classici italiani di Italo Calvino, o anche i racconti di Dino Buzzati, per esempio La boutique del mistero o La famosa invasione degli orsi in Sicilia. Se invece volete stare sul contemporaneo, ci sono molti autori interessanti. Oppure ci sono sempre i miei titoli. Uno su tutti: Il Green Team e il tesoro delle cascate, Enrico Matteazzi, casa editrice: ETS.

Inoltre vi ho messo a disposizione anche un titolo gratuito per i più piccoli (under 9), in versione digitale anche per smartphone, che potete scaricare e stampare liberamente. Si chiama Ciro: anche i diavoli hanno un cuore. Lo trovate alla voce LIBRI PER BAMBINI, raggiungibile dal menu in alto di questo blog.


Il servizio gratuito di Mondadori 📖

GRUPPO MONDADORI offre abbonamenti per tre mesi ai magazine del Gruppo Mondadori, ovvero la lettura delle riviste in formato digitale tra cui quelle vi consiglio sono: Focus; Focus Junior; Focus Storia.

Nuove tecniche di insegnamento

La sospensione della realtà e il learning by scenario

Se c’è una cosa che ho imparato in dieci anni di esperienza con la formazione è il fatto che le tecniche di insegnamento, soprattutto per quel che riguarda l’elearning, sono tante ed estremamente varie. Ho imparato però che qualunque corso per essere davvero efficace deve possedere una caratteristica che arriva dal mondo dello spettacolo e della scrittura creativa: la sospensione della realtà.


I bambini sospendono continuamente la realtà per entrare nella fantasia 🐲🦄

Quando ero bambino desideravo entrare in una storia e parlare con i protagonisti, volevo modificarne il finale, incidere in qualche modo nel racconto. Oggi, quando vado in scena con i miei burattini noto che più i miei spettatori sono piccoli, più riescono a sospendere la realtà, a tal punto da scardinare il senso dello spettacolo.

Non ci sono più regole: cade il confine tra spettatore e burattino.

un burattino dei Burattimatti: www.burattimatti.com

I bambini sanno che il burattino non è vivo, ma il gioco è “fare finta”. E loro sanno fare finta. Gli adulti… un po’ meno.

Il teatro dei burattini è dunque un gioco e il burattino, nel gioco, prende vita; ecco perché per il bambino è giusto (e sacrosanto direi io) avvertire il burattino quando qualcosa non va: se sbaglia, se inciampa, se cade, se qualcuno lo insegue… Insomma è normale dire: “Stai attento!”


E gli adulti…?

Nel mondo adulto, lo storytelling, tanto amato dalle aziende che ormai ne fanno un uso direi spropositato, quando è ben progettato riesce a catturare l’attenzione perfino negli adulti perché crea la medesima sospensione della realtà che si vede nei bambini.

Quando facevo l’attore e lo spettacolo veniva bene, capitava che qualcuno tra la quarta e la quinta fila rispondesse ad alta voce ai protagonisti della commedia, reagendo ad esempio con dei: “Nooo!” o dei: “Eccolo, eccolo!” a ciò che accadeva sul palcoscenico.


Gli scenari e le storie a bivio: nuove strade percorribili a scuola?💬📚

Ho sempre trovato questo fenomeno curioso. Sospendere la dimensione del reale funziona anche nel mondo della formazione, come è noto ormai da anni. Allora mi chiedo: sarebbe possibile insegnare ai bambini come prendere decisioni difficili e/o importanti? Come assumersi delle responsabilità?

Pensiamo all’informatica: se volessimo insegnare ai bambini perché bisogna fare attenzione alle minacce del web, potremmo metterli di fronte a uno scenario realistico con scelte multiple: se faccio così… accade questo; se faccio cosà… accade quello.

Oppure potremmo inventare una storia con personaggi simpatici che chiedono un aiuto su questioni importanti.

Pensiamo ad esempio al tema dell’ecologia. Storytelling: un coniglietto deve salvare il suo parco dall’inquinamento. Abbiamo varie possibilità: quale scegliamo? E quali saranno le conseguenze della nostra scelta?


In classe potremmo dunque lavorare con il teatro attraverso i laboratori espressivi aiutando i bimbi a inventare delle storie a bivio. Come?

Dividiamoli a gruppi e chiediamo ad ogni gruppo – ovviamente assistiti dall’educatore/insegnante – di inventare uno scenario multiplo basandosi su uno o più temi; poi ogni gruppo propone agli altri il proprio scenario. In questo modo ogni gruppo si confronta con gli altri su temi diversi attraverso il gioco a scelte multiple.

Con l’aiuto dell’educatore si impara così a prendere delle decisioni difficili partendo da questo principio-base: ogni azione ha una conseguenza.


Vi piace come spunto creativo? Che dite, ci si può lavorare su? 🤓

burattino Ernesto

Fatemi sapere che ne pensate commentando questo post, oppure andate alla pagina Facebook di Alameda Project e lasciate traccia di voi. E se volete iniziare un percorso educativo-espressivo nella vostra scuola, contattatemi tramite la pagina 👉🏻 CONTATTI.

Storyline 360: inserire e gestire video

Benvenuti alla sesta lezione di Articulate Storyline 360, tutorial in italiano.
In questa lezione vedremo come si inserisce un video all’interno di una slide e ci addentreremo ancor più nel mondo dei trigger inserendo un pulsante che controlla il PLAY oppure lo STOP del nostro video di esempio.

Più avanti vedremo cose più complesse che si possono fare con i triggers, ma per il momento mettete le mani in pasta con i video e provate a creare il vostro player con PLAY e STOP.


Qualcuno forse si chiederà come si gestisce in maniera customizzata il discorso PLAY/PAUSA. In effetti, è un pelino complesso, ma è fattibile. Si può gestire in due modi:

  1. Tramite gli stati (states)
  2. Tramite i contatori (variables)

Vedremo più avanti… ma se avete dubbi o domande, o questioni strane che vi assillano la mente, sono qua.

Storyline 360: ecco il terzo tutorial!

Animazioni, pulsanti e layers

In questo terzo tutorial sui Articulate Storyline 360 iniziamo ad addentrarci nel favoloso mondo dei trigger, “piano piano, sottovoce, come piace a noi”, direbbe Marzullo.

Partendo da un semplice foglio bianco, inseriamo un pulsante e, tramite l’utilizzo dei layer, associamo all’evento (trigger) clic del mouse un paio di animazioni semplici ma carine e coccolose.

Buon tutorial a tutti! E restate con Alameda Project perché ne vedrete delle belle!!!

Generazione Z: manca l’educazione civica digitale

Qual è il grado di consapevolezza di scuole e famiglie riguardo i rischi a cui vanno incontro i Nativi Digitali?

A queste e a molte altre domande si prova a dare una risposta concreta con questo libro: Generazione Z: Fotografia statistica e fenomenologica di una generazione ipertecnologica e iperconnessa.

Scuola e genitori sono impreparati al mondo digitale.

In questo video introduco i contenuti del libro e l’autore, Ettore Guarnaccia, manager del settore bancario, esperto in Cybersecurity e Gestione del Rischio, nonché ideatore e uomo cardine di un progetto di indagine statistica che ha raccolto i dati di centinaia di giovani nati dopo l’anno 2000. È questa, infatti, la cosiddetta Generazione Z, ai più nota come Generazione dei Nativi Digitali.

Ho chiesto gentilmente ad Ettore (e rinnovo qui la richiesta) di concedermi una breve intervista, per discutere insieme, ad esempio, una delle tematiche affrontate nel libro: il cyberbullismo

Quello che manca è una eduzione civica digitale.

La tecnologia è meravigliosa, ma va compresa anche negli aspetti negativi. Se non si capisce che Internet è tanto affascinante quanto pericoloso si commette un errore.

La realtà è frutto della percezione e ha sempre (almeno) due facce.

Riflettiamo bene su questo. Ciao e al prossimo post!

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