Chroniric

Un gioco che sa trasportar chi questo mondo vuol lasciar!

No, non è Jumanji! Si tratta di un gioco per Android che si chiama Chroniric – Time Traveller, una storia a bivio che fa evolvere il concetto di libro-game rendendolo smart e assolutamente ingaggiante. Quello che io definirei libro partecipato, insomma!

I protagonisti in questo strano libro-game sono due: Elizabeth (Echo XIX)e tu (Echo XXI), ovviamente.

In pratica, devi guidare la tua partner in un Diciannovesimo Secolo un po’ alternativo e Steampunk dove stanno accadendo eventi che non dovrebbero accadere… oppure dovrebbero? Dove sta la verità? E se la nostra linea temporale fosse quella sbagliata?

Qualcuno sta davvero impedendo alla storia di fare il suo corso oppure è solo un grande imbroglio di Tesla? Sta a te scoprire l’arcano.


Che c’è di buono?

La struttura gaming è originale e ingaggiante. Il lampo di genio è la simulazione della chat con il personaggio principe; e tanto di cappello agli autori per le soluzioni narrative che introducono i vari personaggi senza necessariamente farli parlare.

La caratteristica peculiare di questa app sta nel il fatto che il gioco si ferma continuamente e ti chiede di aspettare: in pratica, simula le tempistiche di reazione reali e ti avverte dopo alcuni minuti, quando la protagonista termina un’azione. Sono previste comunque due esperienze di gioco: con o senza le pause. Scelta saggia.

Musiche azzeccatissime, anche se ripetitive, ma ci sta in un gioco del genere, dove ci deve essere del sottofondo. Ho apprezzato tantissimo il fatto che, al momento di massima tensione, la musica cambia ritmo, facendosi incalzante. Aiuta molto ad accrescere la suspense e mantenere la tensione alta.


Cosa c’è di male?

Ma veniamo alle dolenti note. Ci sono tanti bug per mancate traduzioni, anche se ammetto che è normale per un gioco complesso con oltre 500.000 termini…….. o no? Tuttavia non posso proprio dare 5 stelle perché secondo me un’app dovrebbe essere perfetta anche dal punto di vista delle traduzioni.

Ci sono anche dei bug nella struttura. In alcuni punti mi sono trovato le stesse risposte della protagonista in una sorta di loop che mi ha dato un po’ fastidio… peccato.

Il prezzo vale il gioco comunque. Dovreste provare almeno la versione free, dove però potete procedere solo se guardate i video pubblicitari.

Valutazione finale: 4/5 ⭐⭐⭐⭐

Fra tenebra e abisso: un gamebook testato da Alameda Project

Commenti e critiche utili agli sviluppatori

Ragazzuoli, ciao!
in questi giorni di sole (finalmente!), sto testando nuovi programmini, nuove app e altre cosette che gravitano attorno al pianeta dei libri game e dei giochi di ruolo, tutte quelle cose che, partendo dai testi e dalle immagini spingono l’utente all’interattività, sul modello videogame.

Molte idee partono dall’Italia. e ciò mi conforta.

C’è un caso di studio, ad esempio: la saga librogame Fra tenebra e abisso, un gioco-app per Android disponibile gratis sul Play Store. La prima puntata di questa saga si chiama: Il Marchio.

Ora vi dico che ne penso.


Che c’è di buono?

Come primo esperimento sensato di app librogame, è proprio carino. Direi godibile, facile da capire, stimolante.

Ho apprezzato moltissimo la possibilità di aumentare a piacere la grandezza del font.

Ottima l’idea dei dadi che mostrano subito il punteggio ottenuto, senza troppi fronzoli. Come dico sempre io: keep it simple!

Un aggettivo per descrivere questa app: “efficace“.

Cosa c’è di male?

Immaginavo che dietro il lancio dei dadi ci fosse un algoritmo che calcola i danni inflitti all’avversario e/o a te stesso. Invece non è così: tiri i dadi ma poi i punti te li devi calcolare tu. Frustrante se vieni dal mondo del videogioco, dove tutto è automatico.

Parliamo della grafica: i pulsanti si potrebbe curare un pochino di più. Altra cosa che ho notato sono le illustrazioni: ce ne sono poche, troppo poche!

Dal momento che viene visualizzata sullo schermo di un cellulare o di un tablet, un’app dovrebbe essere più simile a un videogame che non a un libro: dovrebbe avere ad esempio qualche musichina, un po’ di allegria! 😀


Valutazione finale:

4 su 5 ⭐⭐⭐⭐

Per la delusione relativa al mancato calcolo automatico dei punteggi. Per quel che riguarda il resto, va bene trattandosi di una cosa completamente gratis e priva di advertising.

Videogame o giochi da tavolo?

AvatarMeglio… Dixit!!!

Ciao a tutti!

La vostra Karumi è tornata!

Oggi non parlerò di animazione (nooo *i fan prendono le torce e i forconi*). Calma! Non linciatemi, magari ne riparleremo più avanti!

Magari quando uscirà un certo film atteso quest’anno *cof cof* The Incredibles 2 con il ritorno di Brad Bird alla regia*cof cof* , che io avrò il piacere di vedere in anteprima in Brasile a giugno. Per cui vi farò una recensione a caldo senza spoiler più avanti.

Comunque, tornado al nostro argomento di oggi, vi svelerò uno dei miei segreti: io non sono un’amante dei giochi e dei video giochi. Ecco! L’ho detto.

Fermi! rimettete via i forconi!

Eh, sì! Fin da piccola non mi hanno mai appassionata. Ho giocato ogni tanto alla Playstation a casa di amici e parenti ma non mi ha mai suscitato la voglia di volerne una tutta per me.

Strano ma vero! L’unico che avrei voluto avere per provarlo era il Game Boy ma i miei genitori, ritenendolo troppo costoso, non me lo comprarono. Forse sono una dei pochi esemplari degli anni ’90 a non averci mai giocato. Sono una specie rarissima! Preservatemi!

L’unico game station che è riuscita a rendermi partecipe è stata la Wii, sempre di alcuni amici, con Just dance e Wiisport ah, ah, ah! Forse mi piacciono di più i giochi dove ti muovi.


I giochi da tavolo? Sì, ma solo se è DIXIT! 😀

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I giochi da tavolo li ho sempre trovati un po’ noiosi o troppo complicati  – esempio: Dungeons and Dragons – perché quando gioco desidero rilassarmi e non complicarmi la vita (che è già complicata di suo ah, ah, ah! 😀 ). Questa è la mia opinione personale, ognuno è libero di fare ciò che vuole e ciò che gli piace 🙂

Sono una sempliciotta e ne vado fiera!

Beh, ecco. Dopo tanti anni a non amare i giochi ne ho trovato uno che mi ha preso finalmente! E… udite udite: l’ho pure comprato! Si tratta di Dixit, un gioco da tavolo francese con delle illustrazioni bellissime!! Vincitore di numerosi premi internazionali come miglior gioco per famiglie ( anche al Lucca Comics del 2010) Dixit è nato dalla mente di Jean-Louis Roubira, con le immagini realizzate dai pennelli di Marie Cardouat.

Ma come funziona questo gioco?

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I giocatori devono essere minimo 4/5 (anche tre ma si è in pochini) e ognuno deve avere 6 carte. L’obiettivo del gioco è quello di dire ciascuno a turno una frase, una parola o addirittura un verso che riguardi una delle carte del mazzo.

Gli altri giocatori dovranno scegliere una carta dal loro mazzo e darla al “narratore” che dovrà mischiarle e metterle tutte a mostra sul tavolo. Gli altri dovranno cercare di indovinare la carta del narratore sapendo già che una delle carte sul tavolo è la loro.

Dopo un count down di 3 secondi, ognuno dovrà scegliere quale secondo lui è la carta giusta e chi avrà indovinato riceverà 3 punti.

Prendendo punti si muoverà nel cartone dei punteggi la propria pedina, un simpatico coniglietto colorato, e vincerà chi riceverà più punti e sarò il primo a raggiungere il traguardo nel cartone segna punti.

Poi c’è da dire che chi sceglie la carta sbagliata regala un punto al proprietario della carta, perché è stato in grado di ingannare gli altri concorrenti.

Facile, intuitivo ma sopratutto illustrato! Mi ha conquistata subito!!! E dopo averci giocato da un amico, l’ho acquistato online! Ed ora il compito più arduo sarà convincere la mia famiglia a giocarci, ah, ah, ah!!! 😀 Forse non è un caso che non sia amante dei giochi, eh?!

Le illustrazioni sono una più bella dell’altra!

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Provare per credere! Alcune ricordano palesemente dei libri o dei film (Harry Potter,ecc) mentre altre sono più astratte nei contenuti. Dei gioiellini!

Buona settimana giocosa a tutti!

Tchau!

Le mie scoperte al BeComics 2018

 

Cerchi ispirazione…

…trovi i Cartonauti!

Laura Castonetto
A destra, Laura Castonetto, co-autrice del gioco da tavolo iCartonauti. (BeComics, 24 marzo 2018)

Girando in lungo e in largo il BeComics di Padova – edizione 2018 –  in cerca di ispirazione e nuove possibilità di collaborazione per Alameda Project, ho incontrato una persona di una fantasia incredibile: si chiama Laura Castenetto ed è co-ideatrice di un un gioco da tavolo che si chiama iCartonauti.

Un gioco da tavolo per insegnare la scrittura

iCartonauti è un gioco da tavolo pensato per farvi venire “voglia di scrivere” ma anche “per scrivere meglio”, come scrivono gli autori sul sito ufficiale. Sì, perché in questo gioco non conta solo la fantasia, bisogna conoscere anche le regole grammaticali e le figure retoriche. Perché è importante anche come si scrive, altrimenti si perdono punti e arriva il blocco dello scrittore! 🙂

icartonauti.it

Il gioco può essere proposto ai ragazzini delle medie, anche se la scatola precisa dai 14 anni in su. “Le maestre”, dice Laura, “lo usano in classe per ripassare le regole dell’italiano. E funziona!”

Io l’ho provato e devo dire che è davvero un gioco che stimola la fantasia e la collaborazione tra giocatori. La storia infatti va collegata. Mica è così facile!


Ludosport al BeComics, per riportare equilibrio nella Forza!

Esiste un posto dove vi insegna come combattere con le spade laser dei cavalieri Jedi. Non ci credete? Be’, allora dovevate esserci al BeComics il 24 marzo; avreste potuto incontrare i maestri dell’Ordine Della Spirale, una scuola Lightsaber Combat Academy che insegna vari tipi di combattimento con la spada.

Ludosport - ordine della spirale Padova
Una foto scattata all’evento “BeComics” di Padova il 24 marzo 2018.

Fare o non fare. Non c’è provare.
(Maestro Yoda)

Gli amici di Ludosport – sito ufficiale www.ludosport.net –  spiegano che “il Light Saber Combat creato dai Maestri Fondatori LudoSport è infatti un insieme di diverse discipline schermistiche strutturato per un apprendimento progressivo“; quindi non è un gioco per bambini. Tutt’altro: è uno sport vero e proprio, solo… è più divertente!

Enrico Matteazzi avatar

Ragazzi! Il combattimento con le spade laser è davvero una figata! Ve lo dice uno che adora Star Wars da sempre. E poi, durante i combattimenti ufficiali, oltre ad accendersi, le spade di luce emettono anche il suono tipico del film! Forte, no? 😀 😀 😀

Memory 2.0!

Ecco l’anteprima del nuovo Memory AP

Clicca qui per giocare gratis!

Pochissime righe per introdurre questo divertente classico gioco di carte per grandi e piccini. In questo memory in html5 potete scegliere la difficoltà: 12 o 24 carte. Completate le coppie nel più breve tempo possibile per ottenere le stelline bonus. Ma fate presto! Se il timer arriva a zero avete perso!

Questo è un memory per pc, tablet e smartphone. Provatelo sui vostri dispositivi preferiti e se rilevate qualche problema, ditecelo e vedremo di sistemarlo.

E presto l’app con 20 livelli!

La app memory sarà presto disponibile su Google Play Store. Nel frattempo vi ricordo che Alameda Project realizza giochi e contenuti interattivi per PC, smartphone e tablet personalizzabili. Per maggiori info, visitate la pagina portfolio:

>> Guarda il portfolio

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