L’angolo di Karumi – speciale BeComics!

Ciao a tutti!Avatar

Eccomi di ritorno dall’oltretomba (no no, eh…!)

La settimana scorsa dal 23 al 25 marzo si è svolto il BeComics, il festival del fumetto e dei games della città di Padova, alla sua seconda edizione.

La fiera era suddivisa in tre aree: il cuore del festival al centro culturale San Gaetano (come l’anno scorso) il padiglione 7 della Fiera campionaria (al posto di piazza Eremitani e Prato della Valle) e l’area kids in Orto botanico (se non ci siete mai stati all’Orto andateci perché è bellissimo! E non lo dico solo perché devo fare pubblicità alla mia città. 😉 🙂

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Al San Gaetano al piano terra vi erano come di consueto gli stand delle case editrici, delle fumetterie e delle scuole del fumetto e dell’animazione, con i possibili incontri con gli autori e le autrici. In più vi era la saletta delle conferenze sulla destra appena dopo l’entrata principale con esposte le opere vincitrici del concorso proposto da Progetto giovani di Padova InsideComics #2 (di cui la vostra blogger qui presente aveva partecipato non venendo selezionata – le mie opere le seguenti – una reinterpratazione della copertina di SkyDoll 3 di Barbucci e Canepa e l’altra la copertina della mia storia personale Gan Eden :D… – vedi in fondo al post!

Al piano di sopra c’era la self area con i fumettisti autoprodotti e la mostra delle tavole a fumetti e delle illustrazioni di Sir Milo Manara ed altri illustri autori.

L’area Games!

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La fiera invece aveva l’area games, gadgetistica varia, l’area Japan con i cosplayers, il palco con esibizioni canore nipponiche e non e cibo orientale a go go. Diciamo che qui ho speso la maggior parte dei miei risparmi (sono golosa di cibo non tanto salutare ahahah ma mantengo comunque la mia forma come direbbe Edna Mode)

L’area kids…

Uhm… non avendola visitata non saprei dirvi come fosse… ah, ah, ah!!! 😀

Il mio giudizio sulla fiera è stato per lo più positivo.

Da visitatrice ho trovato la qualità degli stand migliorata, ma come mi hanno confermato molte persone, lo sposarsi da un’area all’altra non è stato pratico… Non che una camminata faccia male (anzi!) però risulta scomodo essendo circa 15 minuti a piedi dalla fiera al San Gaetano. Anche la quantità di pubblico è abbastanza cresciuta… almeno credo, c’era una fila assurda di sabato!! Il prezzo l’ho trovato un tantino caro… ma immagino abbiano molte spese da gestire quindi cerco di capirlo.

Per il prossimo anno opterei per una fiera interamente all’interno della fiera campionaria (scusate la ripetizione…) se fosse possibile!


Vi lascio con un paio di cose realizzate per un concorso:

4 Copertina

9 Gan Eden Copertina

Che ve ne pare? Lasciatemi qualche commentino, anche sulla mia pagina Facebook!

Bene, ci vediamo al prossimo anno BeComics! Tchau!

Le mie scoperte al BeComics 2018

 

Cerchi ispirazione…

…trovi i Cartonauti!

Laura Castonetto
A destra, Laura Castonetto, co-autrice del gioco da tavolo iCartonauti. (BeComics, 24 marzo 2018)

Girando in lungo e in largo il BeComics di Padova – edizione 2018 –  in cerca di ispirazione e nuove possibilità di collaborazione per Alameda Project, ho incontrato una persona di una fantasia incredibile: si chiama Laura Castenetto ed è co-ideatrice di un un gioco da tavolo che si chiama iCartonauti.

Un gioco da tavolo per insegnare la scrittura

iCartonauti è un gioco da tavolo pensato per farvi venire “voglia di scrivere” ma anche “per scrivere meglio”, come scrivono gli autori sul sito ufficiale. Sì, perché in questo gioco non conta solo la fantasia, bisogna conoscere anche le regole grammaticali e le figure retoriche. Perché è importante anche come si scrive, altrimenti si perdono punti e arriva il blocco dello scrittore! 🙂

icartonauti.it

Il gioco può essere proposto ai ragazzini delle medie, anche se la scatola precisa dai 14 anni in su. “Le maestre”, dice Laura, “lo usano in classe per ripassare le regole dell’italiano. E funziona!”

Io l’ho provato e devo dire che è davvero un gioco che stimola la fantasia e la collaborazione tra giocatori. La storia infatti va collegata. Mica è così facile!


Ludosport al BeComics, per riportare equilibrio nella Forza!

Esiste un posto dove vi insegna come combattere con le spade laser dei cavalieri Jedi. Non ci credete? Be’, allora dovevate esserci al BeComics il 24 marzo; avreste potuto incontrare i maestri dell’Ordine Della Spirale, una scuola Lightsaber Combat Academy che insegna vari tipi di combattimento con la spada.

Ludosport - ordine della spirale Padova
Una foto scattata all’evento “BeComics” di Padova il 24 marzo 2018.

Fare o non fare. Non c’è provare.
(Maestro Yoda)

Gli amici di Ludosport – sito ufficiale www.ludosport.net –  spiegano che “il Light Saber Combat creato dai Maestri Fondatori LudoSport è infatti un insieme di diverse discipline schermistiche strutturato per un apprendimento progressivo“; quindi non è un gioco per bambini. Tutt’altro: è uno sport vero e proprio, solo… è più divertente!

Enrico Matteazzi avatar

Ragazzi! Il combattimento con le spade laser è davvero una figata! Ve lo dice uno che adora Star Wars da sempre. E poi, durante i combattimenti ufficiali, oltre ad accendersi, le spade di luce emettono anche il suono tipico del film! Forte, no? 😀 😀 😀

Are you black… or white?

Zero Alfa, la storia continua!

I primi tre capitoli di ZERO ALFA hanno suscitato interessi e critiche, e  questo rende onore al lavoro mio e della bravissima Carolina Sorgato, alias Karumi Soroku, la fumettista padovana uscente dalla Scuola Internazionale di Comics che sta facendo di ZERO ALFA qualcosa di vivo, di unico… di magico!

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Alameda Project non si ferma mai!!!

Stiamo ultimando i capitoli centrali che vorremmo proporre a grandi editori internazionali sottoforma di app in Beta Version.

Questa versione Beta riguarderà i capitoli centrali, dove i bivi della storia si fanno cruciali: la scelta nei capitoli sarà costantemente tra la vita e la morte dei personaggi, in un crescendo di tensione che culminerà con un gioco finale che è una vera e propria bomba a orologeria!!!

Riuscirai a trovare la porta di uscita dalla
bolla intertemporale prima dell’annichilimento? 


Ci sarà anche la lingua inglese nella prima app Zero Alfa

Il libro partecipato di AP verrà tradotto in inglese direttamente per l’app Beta. Sarà questa l’occasione per provare ad uscire dai confini italiani.


Occhio ai libri game!

Dopo questo progetto di libro partecipato, vorrei addentrarmi di più nel mondo dei libri game. Mi piacerebbe creare delle app con edizioni note, autori riconosciuti da rilanciare sul mercato attraverso il digitale – via PC, tablet e smartphone – in maniera aumentata e interattiva.

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Chiediamo la collaborazione di appassionati e creativi. Non sono escluse forme di collaborazione di qualunque tipo. Per il momento, vi chiedo di mettere un piccolo like sulla nostra bella paginetta Facebookcosì rimarrete aggiornati. A presto!


Follow us… off the road!  ^_^

Zero Alfa, dove tutto ha inizio

La rivoluzione dell’editoria è già cominciata!

Si chiameranno libri partecipati. Saranno prodotti di editoria multimediale, assolutamente innovativi e totalmente Made in Italy. Saranno visibili da PC, smartphone e tablet con una connessione internet, ma Alameda Project intende lanciarli sul mercato già nel 2018 come app scaricabili da Google Play e store simili.

L’origine di tutto è un punto nello spazio-tempo

Il primo libro partecipato (un contenuto del tutto originale) è già in produzione e il titolo non è per niente casuale. Si chiama infatti Zero Alfa, nome in codice per definire un punto nel continuum spazio-tempo di importanza cosmica.

La storia cattura, è avvincente, in una parola: coinvolge. E, come nelle più moderne visual novels, i punti di svolta sono in mano al lettore che può decidere cosa far fare al protagonista.

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…e non finisce qui!

Sì perché i libri partecipati al loro interno contengono dei giochi in cui risolvendo enigmi o aiutando i protagonisti a scappare, si devono guadagnare punti sufficienti a proseguire con la narrazione.

La trama

Marvin è un trentenne insoddisfatto della propria vita. Una sera nel pub dove lavora entra Cristina, una ragazza molto carina di cui Marvin si innamora a prima vista. Quello che lui non sa, però, è che ci sono oscuri personaggi che lo spiano. L’incontro con Cristina non era casuale perché determinerà il corso dell’intero continuum spaziotemporale… Dipenderà tutto dall’effetto farfalla: piccole variazioni, scelte apparentemente insignificanti nelle mani di Marvin, Cristina… e un tizio con un cappello.

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I disegni sono di Carolina Sorgato alias Karumi Soroku. Seguite il blog e la nostra pagina Facebook per ulteriori aggiornamenti!

Buona vita a tutti! ^_^

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