Come progettare un corso e-learning

Quanto è importante lo storyboard?

Si può saltare questa fase?

Quando ho iniziato il lavoro di storyboarder non avevo ancora ben chiaro quanto fosse importante la progettazione di un corso di e-learning per la fase successiva di montaggio. Mi dicevano che dovevo progettare e io progettavo. Succedeva quindi che il content developer (persona dedicata al montaggio dei corsi) non avesse sufficienti informazioni per poter realizzare il corso nella maniera più opportuna.

Lo storyboard dunque è importantissimo: è come il disegno di un architetto: serve sia a dare un’idea di risultato finale al cliente, sia a creare meno problemi ai Content.

Un buono storyboard mette in evidenza le problematiche, i rischi e le promesse del nostro corso e-learning.

Il buon storyboarder, cosa fa?

Il primo passo per essere un buon storyboarder, dunque, è prevedere e tenere conto delle problematiche a cui i colleghi Content Developer andranno incontro.

Si può saltare la fase di progettazione?

Molte volte mi è stata posta questa domanda e la risposta è… ni!

Anche non sarebbe indicato farlo, spesso accade che non c’è tempo e si tende a lasciare perdere la progettazione, soprattutto se il progettista è anche il montatore. Io ad esempio, sono sia storyboarder che content developer. Il che è un bel vantaggio perché so già cosa si può fare e cosa no. Ma nelle grandi agenzie non è così. Le due fasi, progettazione e montaggio, sono divise.

In anni di esperienza come libero professionista mi sono accorto che partire in quarta con il montaggio senza un’adeguata progettazione non porta mai i frutti sperati: anzi, si rallenta il processo e si fatica a portare a termine il lavoro.

Quali sono le fasi per progettare un buon corso e-learning?

  1. Raccolta materiale fornito dal cliente: fondamentale;
  2. Redazione di una macrostruttura Excel: sempre condivisa con il cliente. Non sempre c’è, quando i contenuti sono chiari si passa direttamente allo storyboard;
  3. Redazione di uno storyboard: questa fase è la più importante!
  4. Montaggio (content development): si fa sulla base dello storyboard;
  5. Debug: fondamentale! Prima interno e poi esterno (cliente);
  6. Release: pubblicazione in piattaforma.

Articulate Storyline: tutorial n.13

Le animazioni con Relative start points con movimento da tastiera

Ciao Ragazzuoli! Siamo arrivati al tredicesimo tutorial di Articulate Storyline. Il mio primo video ha già raggiunto quasi 1000 visualizzazioni. Vi sono molto grato! Questo mi fa capire che c’è voglia di imparare come produrre contenuti e-learning con i mezzi più potenti attualmente disponibili. 😎💪🏻

In questa lezione impariamo una particolarità delle animazioni di tipo “motion path“, ovvero il RELATIVE START POINT con l’aggiunta di input da tastiera. Guardatelo!

A presto! 😋

Libri per ragazzi

Il Green Team e il tesoro delle cascate è un libro scritto da me e illustrato da Elettra casini. Un libretto piccolino, fresco, direi un Ever Green! Anche se pubblicato nel 2016 può accompagnarvi durante l’estate 2020, seppure si tratta di un’estate diversa per via del Covid. Se volete saperne di più sul libro leggete questo post.

Ambientato nel bellissimo Parco delle cascate di Molina, un posto stupendo che ho imparato a conoscere ed apprezzare grazie a mia cognata, che ringrazio tantissimo.

il green team e il tesoro delle cascate
Il Green Team e il tesoro delle cascate.
Editore: ETS
Anno di pubblicazione: 2016.
Illustrazioni: Elettra Casini, colore
Testi: Enrico Matteazzi

Di che cosa parla il libro?

Tre amici trovano un’antica mappa del tesoro che riporta quattro “X” misteriose e promette un tesoro nascosto a chi avrà il coraggio di cercarlo partendo all’avventura all’interno del parco. I tre amici iniziano così a cercare il tesoro delle cascate accompagnati dall’ambiguo personaggio Jimmy Ventura, il divo della TV che dipende da un misterioso Boss che vorrebbe mettere le mani sul tesoro nonché sul parco intero.

Come andrà a finire?

Non ci resta che leggerlo!

Lo trovate nelle migliori librerie. E se non lo trovate, la libreria può ordinarlo facilmente. L’editore è ETS. Il costo si avvicina ai 10 euro.

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😘😘😘 …grazie.

Storytelling? Sì, ma nel modo giusto!

Come si fa a rendere più interessanti contenuti che da un ppt sarebbero una noia mortale? Mettiamo che volete far passare il concetto di Comunicazione a chi di Comunicazione non sa proprio nulla. Come si fa? Be’, avete in genere tre possibilità:

  1. Fare il solito ppt: avanti, avanti e avanti…
  2. Fare un e-learning con qualche interazione e/o storytelling
  3. Fare storytelling con la gamification: lo storydoing

Lasciamo perdere pure il primo binario, una noia mortale che andava bene 20 anni fa e passiamo direttamente al 2 e al 3. Dunque, supponiamo che dobbiamo far passare il concetto di comunicazione aziendale: verso l’esterno e verso l’interno. Come procediamo?

Tema: la comunicazione aziendale 😎

Svolgimento: 🛠

Era una notte buia e tempestosa… No, scusate questo è Snoopy… Però questo incipit mi serve per farvi capire cos’è uno Storytelling alla buona, senza spessore, già visto. Questo accade spesso quando manca la progettazione. Ah! La cara vecchia Progettazione! Lo storyboard è essenziale, quindi per favore, non licenziamo gli storyboarder.

Ma noi vogliamo raccontare una storia, quindi la domanda che vi frullerà in testa è: come si scrive una storia incentrata sulla comunicazione? Conviene pensare come uno sceneggiatore di un film o, meglio ancora, di un fumetto o di un cartone animato.

Partiamo dall’idea: es. un eroe parte per la guerra.

Studiamo il personaggio principale: es. un eroe dei nostri tempi

Costruiamo il soggetto: l’eroe incontra personaggi cattivi che cercano di confonderlo. Devi rispondere correttamente per superare le prove e passare al livello successivo. Nell’ultimo livello il personaggio viene premiato: ha salvato la principessa? Ha salvato la sua azienda? La sua casa?
…Le possibilità sono davvero infinite!

Iniziamo a scrivere la storia procedendo per livello. In ogni livello la difficoltà cresce. Così avremmo creato un vero e proprio video-gioco. Forte, no?

… il resto nella prossima puntata 😄 Stay tuned!🖥

C’è Storytelling e Storytelling…

Non è bene fare le cose tanto per farle😐

Oggi tutte le aziende hanno in mente lo Storytelling. Ma sanno veramente che cosa sia e come gestirlo?

Si parte da un’idea di immagine aziendale e da lì si crea una storia. O forse no, magari la vostra azienda produce viti e bulloni e non ha molte storie da raccontare.

Andare per gradi 🤖👾👽

Si può provare a fare anche del buon vecchio Storydoing, spingendo l’utente medio a intervenire, a dare soluzioni, a collaborare… ma è pericoloso: ci vuole comunque un’infrastruttura solida. Non fate le cose tanto per farle. Altrimenti crollerà tutto come un castello di carte.

Si parla anche di Gamification, ma stiamo molto attenti: il gioco può risultare molto, molto difficile da progettare. Ricordate questa parola: PROGETTAZIONE. Se volete sperimentare, fate pure ma ci vuole tempo. Lo avete?

Dai! Facciamo e-learning! … Aspetta! Buono! 🖐🏻

Parliamo anche di elearning ragionando sulle 5 W:

Who?

Why?

What?

Where?

When?

Insomma, chi siete, da dove venite? Ma soprattutto, perché lo fate? … un fiorino! 🤴🏻😂

Rispondete prima a queste domande qui sopra e poi “ragionateci sopra”… 😋😎

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