Zero Alpha

In arrivo il nuovo librogame di Infinity Mundi!

Dopo grandi sforzi e un lungo periodo di incubazione, finalmente sta per uscire Zero Alpha – Destiny, un Infinity Book ricco di suspance e colpi di scena che vi terranno con il fiato sospeso.

Il primo capitolo di quello che sarà una vera e propria saga è quasi pronto per il beta-testing e poi verrà rilasciato negli store digitali di Google Store e Apple Store.

In questa prima avventura a bivi, o librogame, il protagonista sei tu: ti chiami Alex Magister e abiti in una futuristica megalopoli chiamata Alameda. Sei alle prese con un caso da risolvere nel quale ti ritrovi tuo malgrado invischiato.

Viaggerai nel tempo e cercherai di cambiare il tuo destino o lascerai che gli eventi facciano il loro corso?


https://www.infinitymundi.it/catalog

Dal catalogo di Infinitymundi.it:

Sei Alex Magister, un cittadino della futuristica megalopoli di Alameda, ultimo baluardo del genere umano dopo l’apocalisse.

A seguito di un evento scioccante, vieni ingiustamente accusato di omicidio.

Il professor Arold Duemondi è l’unico in grado di aiutarti ma… è scomparso!

In questo romanzo interattivo dal sapore fantascientifico, dovrai prendere il destino di Alex nelle tue mani e cambiarlo: trova il professore, torna indietro nel tempo, cambia il corso degli eventi e scopri dove si trova il punto Zero Alpha, da cui dipende il destino del mondo intero… ma soprattutto il tuo!

Sei pronto a sopravvivere alla furia del Credo e agli spaventosi metaumani?

Sliding stories

Le storie a bivio aiutano l’apprendimento?

Parliamo di storie a bivio, quelle che si leggevano anni orsono nei librigame e che ora pare stiano tornando di moda.

Parlando di gamification e di storytelling, secondo voi è possibile imparare attraverso una storia a bivio? Secondo me sì e se avete due minuti, vi spiego come.

Per prima cosa, prendiamo un argomento noioso, ad esempio un corso per la sicurezza, tanto temuto dagli Instructional Designer di tutto il mondo 😴. Come possiamo renderlo interessante? Creando una storia a bivio nella quale si dice al discente: tu sei l’eroe che deve salvare l’azienda.

In base alle scelte dell’utente, la storia andrà in una o in un’altra direzione. Questo tipo di gioco può essere intervallato da spiegazioni teoriche che fermano il gioco per farti riflettere sulle tue scelte. Interessante…? 😏


Quando facevo l’ID…

Anni fa mi è capitato di realizzare storie a bivio che all’epoca avevamo battezzato sliding stories, cioè storie con il principio delle sliding doors… Avete presente il film con Gwyneth Paltrow? 🙄

Sliding Doors: Amazon.it: Paltrow,Hannah, Paltrow,Hannah: Film e TV

Dovevo progettare un corso sulla sicurezza in un viaggio aziendale, Travel Security mi pare si chiamasse. Il concetto era semplice: intervallare le storie a bivio in stile point and click a vere e proprie spiegazioni teoriche che rinforzassero il concetto già espresso all’interno della storia.

Forte, no? Vi viene voglia di sperimentarvi in qualche sliding story? State attenti, però: prima seguite i consigli dell’esperto.

I consigli dell’esperto

Enrico Matteazzi

Ricordate che rimodulare un corso e-learning come un gamebook non è impresa facile. Prima di lanciarvi a pesce, valutate sempre il cliente che avete di fronte: cercate di capire se vale la pena investire tempo e risorse per creare un intero corso a sliding stories che poi il cliente non apprezza.

Articulate Storyline, tutorial n.14

Inserire e modificare un Dial

Oggi impariamo come si inserisce un Dial, ovvero uno strumentino che consente di visualizzare più stati di un oggetto o immagine.

Quando usare il Dial?

Il Dial ci aiuta quando vogliamo dare all’utente la possibilità di scegliere un personaggio per la nostra storia, oppure quando vogliamo creare simpatiche animazioni interattive, diverse dal classico “clic and reveal”.

In questa presentazione come al solito faccio le cose semplici, senza grafica, perché credo sia più utile partire da un foglio bianco.

Buona visione! E continuate a fare pratica! 😊

Come progettare un corso e-learning

Quanto è importante lo storyboard?

Si può saltare questa fase?

Quando ho iniziato il lavoro di storyboarder non avevo ancora ben chiaro quanto fosse importante la progettazione di un corso di e-learning per la fase successiva di montaggio. Mi dicevano che dovevo progettare e io progettavo. Succedeva quindi che il content developer (persona dedicata al montaggio dei corsi) non avesse sufficienti informazioni per poter realizzare il corso nella maniera più opportuna.

Lo storyboard dunque è importantissimo: è come il disegno di un architetto: serve sia a dare un’idea di risultato finale al cliente, sia a creare meno problemi ai Content.

Un buono storyboard mette in evidenza le problematiche, i rischi e le promesse del nostro corso e-learning.

Il buon storyboarder, cosa fa?

Il primo passo per essere un buon storyboarder, dunque, è prevedere e tenere conto delle problematiche a cui i colleghi Content Developer andranno incontro.

Si può saltare la fase di progettazione?

Molte volte mi è stata posta questa domanda e la risposta è… ni!

Anche se non sarebbe indicato farlo, spesso accade che non c’è tempo e si tende a lasciare perdere la progettazione, soprattutto se il progettista è anche il montatore. Io ad esempio, sono sia storyboarder che content developer. Il che è un bel vantaggio perché so già cosa si può fare e cosa no. Ma nelle grandi agenzie non è così. Le due fasi, progettazione e montaggio, sono divise.

In anni di esperienza come libero professionista mi sono accorto che partire in quarta con il montaggio senza un’adeguata progettazione non porta mai i frutti sperati: anzi, si rallenta il processo e si fatica a portare a termine il lavoro.

Quali sono le fasi per progettare un buon corso e-learning?

  1. Raccolta materiale fornito dal cliente: fondamentale;
  2. Redazione di una macrostruttura Excel: sempre condivisa con il cliente. Non sempre c’è, quando i contenuti sono chiari si passa direttamente allo storyboard;
  3. Redazione di uno storyboard: questa fase è la più importante!
  4. Montaggio (content development): si fa sulla base dello storyboard;
  5. Debug: fondamentale! Prima interno e poi esterno (cliente);
  6. Release: pubblicazione in piattaforma.

Articulate Storyline: tutorial n.13

Le animazioni con Relative start points con movimento da tastiera

Ciao Ragazzuoli! Siamo arrivati al tredicesimo tutorial di Articulate Storyline. Il mio primo video ha già raggiunto quasi 1000 visualizzazioni. Vi sono molto grato! Questo mi fa capire che c’è voglia di imparare come produrre contenuti e-learning con i mezzi più potenti attualmente disponibili. 😎💪🏻

In questa lezione impariamo una particolarità delle animazioni di tipo “motion path“, ovvero il RELATIVE START POINT con l’aggiunta di input da tastiera. Guardatelo!

A presto! 😋

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