Gamification: non è solo un gioco!

Giochi per imparare

La gamification sta avendo un successo incredibile nell’ambiente formazione. In un precedente articolo, “the playable museum“, citavo Fabio Viola, uno dei più quotati esperti italiani di gamification, il quale ci spiegava il perché del successo di un videogioco “educativo” come Father and Son. Con questo semplice gioco per cellulari e tablet, l’Italia è stato il primo Paese al mondo in cui un museo diventava produttore di un’app ludico-educativa.

cover_father_son

Da esperto in formazione online, cercherò di approfondire la tematica il più possibile per comprendere la portata del fenomeno e capire il futuro possibile (o i futuri possibili) della gamification.

Seguite il blog. Affronteremo insieme il tema basandoci su articoli, libri e interventi online di esperti dell’e-learning e del videogioco, come l’ID Vicenzo Petruzzi, il quale in anni recenti ha scritto un vero e proprio manuale sull’argomento: Il potere della gamification. Usare il gioco per creare cambiamenti nei comportamenti e nelle performance individuali, edito da Franco Angeli.

Vicenzo Petruzzi
Il potere della gamification, Vicenzo Petruzzi, Franco Angeli editore.

La gamification modifica i comportamenti?

Petruzzi nel suo libro si domanda se e come la dimensione del gioco modifichi il comportamento delle persone.

Evidenze neuroscientifiche evidenziano il fatto che la pratica ludica si riferisce ad alcuni istinti primari, come il bisogno di autoespressione o la volontà di porsi nuove sfide. Eppure, fino ad oggi il gioco è stato relegato a pratica di nicchia, ovvero a mero intrattenimento infantile… però ogni anno la gente spende più di tre miliardi di ore alla settimana nel gioco!

Il gioco crea coinvolgimento, motivazione e fedeltà. Ed è anche possibile che, se applicato al learning, sviluppi maggior interesse per l’argomento trattato accelerandone l’apprendimento (cfr. Attrazione, interazione, esperienza), aggiungo io.

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Perché giochiamo?

Ricordate quando vi accennavo di esperienze positive che rafforzano l’apprendimento? Questo fenomeno fu studiato tra i primi da Skinner, il quale definì il “condizionamento operante“: la frequenza di un comportamento aumenta se ricompensata e diminuisce se punita.

Ciò spiega come, attraverso un meccanismo di ricompense e punizioni (chiamate “rinforzi” positivi e negativi) il gioco sia in grado di incidere profondamente sul nostro comportamento.

(V. Petruzzi, ibidem)

Approfondiremo meglio il concetto di gamification come modifica dei comportamenti in post successivi. Continuate a seguirci!

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